Villachiaviche e Gattolino salutano don Daniele Bosi. Oltre 500 persone si sono ritrovate per una grande festa a sorpresa venerdì sera, per dire grazie a don Daniele e salutare il parroco che, dopo tanti anni, lascia le parrocchie dei due quartieri, per dirigere quelle di Alfero, a Verghereto.
«Sono stati anni intensi – dichiarano in una lettera le comunità di Villachiaviche e Gattolino –, nei quali don Daniele ha saputo costruire e rafforzare legami, avvicinando le persone alla fede e avvicinando tra loro le persone». E non solo quelle che già vivevano la vita parrocchiale, ma anche le più lontane, «creando occasioni di incontro, ascolto e condivisione». «Il cuore del suo ministero è stato il desiderio di accompagnare ciascuno all’incontro con Gesù. Ma, insieme a questo, don Daniele ha continuato a costruire comunità, aiutando tutti a sentirsi parte di un’unica grande famiglia parrocchiale. Un’attenzione sempre particolare verso i “suoi bambini e ragazzi”, portando sull’altare anche 40 chierichetti».
La festa è stata accompagnata da canti, video, giochi, doni (come il ritratto “Sguardo di luce e di partenza” dell’artista Patrizio Virzi), ma anche momenti di allegria e commozione, oltre a testimonianze di chi ha condiviso con don Daniele esperienze «che hanno reso ancora più autentico e indelebile un momento che resterà nel cuore di tanti».
Don Daniele ha poi ricambiato l’affetto ricevuto. «Un don Daniele, come sempre, autentico e unico nel suo modo di essere, che ha voluto ringraziare le comunità e, con la consueta sincerità, anche chiedere perdono per ciò che nel corso degli anni può non essere stato fatto nel modo migliore».
Con il suo intervento, Bosi ha invitato la comunità a «non guardarsi indietro, ma avanti» e ha chiesto «di continuare ad esserci, di non fermarsi davanti al cambiamento e di ripartire da quanto costruito insieme, mettendosi in cammino accanto ai nuovi parroci, don Lorenzo e don Filippo».
La comunità ha poi concluso la nota riprendendo un verso di una poesia letta durante la festa: «Non è un canto d’addio ma una musica dolce. Un grazie detto insieme, con la voce, con le lacrime, con i sorrisi e con il cuore».