Cesena, Giorgia Macrelli diventa gem: l’assessora cantautrice in concerto per lanciare il suo Ep

Giorgia Macrelli si è tolta ieri pomeriggio i panni dell’assessora della Giunta comunale per indossare quelli altrettanti pubblici, anche se un po’ più intimi, della cantautrice g.e.m. Con questo suo nome d’arte è stata protagonista di una partecipata e apprezzata presentazione-concerto, a “Spazio Marte”, per lanciare le quattro canzoni del suo nuovo Ep. Si intitola “Corponuovo” ed è uscito tre settimane fa su tutte le piattaforme digitali, a partire da Spotify, per l’etichetta “Brutture Moderne”. Quella di ieri è stata la prima esibizione insieme alla band.

Un vestito arancione sul cielo della Colombia, una stella cometa che passa veloce e illumina tutto, i manifesti di una città straniera e il grido delle donne che restano insieme sono quattro descrizioni telegrafiche dei contenuti dei brani che promettono di segnare una svolta importante nel percorso cantautorale iniziato nel 2019. Un percorso basato su «un linguaggio personale che unisce canzone d’autore, poesia e suggestioni sonore contemporanee», prendendo in prestito le parole scritte per lanciare l’evento. Con “Corponuovo” - va avanti la presentazione - «g.e.m invita a fermarsi e prendersi il tempo necessario per creare ed esplorare i propri orizzonti, al di là delle convenzioni che ci impone il mercato, un lavoro, la società che va sempre più veloce e dimentica il valore del percorso a favore del risultato».

Classe 1996, dopo aver vissuto tra Stati Uniti, Spagna, Danimarca e Germania per studiare lingue e giornalismo e aver fatto esperienze musicali sia in solo che in gruppo, in strada, festival, circoli e teatri, Giorgia Macrelli sta proseguendo nel suo percorso cantautoriale. Oltre a coltivare la sua passione politica, che si è tradotta in un importante incarico amministrativo, con deleghe a politiche giovanili, diritti e politiche delle differenze, università e ricerca, progetti europei e iniziative di pace e solidarietà.

Restando all’ambito musicale, le prime recensioni su “Corponuovo” sono state molto positive. Per “Posh”, il nuovo Ep «non è un disco che rivoluziona il panorama, ma è un disco che definisce meglio un’artista. Ed è forse questo il suo merito più grande: non l’ambizione di stupire a ogni costo, bensì la volontà di costruire un’identità solida, riconoscibile, in evoluzione». Su “Rockon” si fa notare che «non è un disco che grida, ma uno che resta. E a volte, nel panorama attuale, è una scelta più radicale di quanto sembri». Scendendo più nel dettaglio, si osserva che i quattro brani «non cercano l’effetto immediato ma preferiscono lavorare in profondità, tra immagini intime e arrangiamenti che lasciano respirare la voce». Quanto allo stile, «la scrittura è delicata, a tratti sospesa, e costruisce un mondo fatto di piccoli spostamenti interiori più che di dichiarazioni eclatanti».

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