È stata portata a termine la prima fase del trasferimento dei gatti che, fino a poche settimane fa, risultavano ospitati in condizioni di sovraffollamento presso il gattile di Cesena. Giovedì 16 aprile, a seguito di tale operazione e anche con l’obiettivo di verificare lo stato di salute e il benessere degli animali coinvolti, i tecnici comunali preposti hanno effettuato una visita di controllo presso la struttura ENPA situata all’interno del Parco Rifugio ‘F. Susa’, di Collestrada, vicino Perugia. Nel dettaglio, il trasferimento dei primi 10 gatti è avvenuto l’11 marzo, previa autorizzazione dell’Ausl Romagna.
Cesena, gattile sovraffollato: completato il “trasloco” dei gatti in Umbria
Buono stato di salute dei gatti trasferiti
I gatti provenienti da Cesena, attualmente in fase di adattamento al nuovo ambiente, sono stati temporaneamente collocati all’interno di un ampio box attrezzato con casette, un’area esterna per la somministrazione del cibo e una zona dedicata alle lettiere. Durante la visita, i tecnici hanno potuto confermare il buono stato di salute dei gattini: alcuni riposavano all’interno delle casette, mentre altri si trovavano rilassati nei dintorni. La visita si è svolta alla presenza delle referenti ENPA e del personale medico veterinario, responsabile del monitoraggio quotidiano delle condizioni di salute e del benessere degli animali ospitati.
Le criticità emerse nella struttura cesenate
Il trasferimento dei gatti si inserisce in un più ampio percorso di gestione delle criticità relative al gattile di via Pastore 508, in località Torre del Moro, struttura di proprietà e gestione dell’Ente Nazionale Protezione Animali (ENPA) e al servizio di diversi Comuni del territorio, attraverso le sezioni locali dell’associazione. Il Comune è convenzionato con ENPA e collabora costantemente con AUSL Romagna per garantire il rispetto delle normative vigenti e la tutela del benessere animale.
Le criticità emerse nel verbale di ispezione del 15 ottobre 2025 erano già note e monitorate dall’Amministrazione, che aveva prontamente sollecitato interventi strutturali e risolutivi, arrivando anche a richiedere formalmente una presa in carico della situazione, con l’ipotesi di un commissariamento della gestione. A seguito di tali sollecitazioni, ENPA ha avviato una serie di azioni concrete: l’invio di un responsabile esterno per la gestione della fase straordinaria; l’attivazione di percorsi formativi per volontari e operatori; l’aggiornamento delle modalità di accesso alla struttura; la creazione di una lista di attesa per nuovi ingressi; e, soprattutto, l’individuazione di soluzioni al sovraffollamento, tra cui il trasferimento di parte degli animali in altre strutture, come avvenuto per i gatti destinati a Collestrada. È stato inoltre nominato un nuovo direttore sanitario, incaricato di seguire le cure veterinarie sia dei gatti ospitati nel gattile sia di quelli appartenenti alle colonie feline del territorio.