Cesena, futuro incerto per il nido privato: sos dei genitori per 11 bimbi, messaggi esposti all’asilo

Che fine farà il nido “Piccole stelle”, alla Casa Rossa a Ponte Pietra? Se lo chiedono innanzitutto le famiglie di 11 dei 48 bimbi che lo frequentano, quelli che non terminano questa estate il loro percorso in quella struttura privata convenzionata per entrare nella scuola dell’infanzia.

La questione è semplice: sta per scadere sia l’affidamento di quell’immobile circondato da un bel parco, che fu fatta a suo tempo ad Asp, sia l’affidamento alla cooperativa “Formula Servizi” del servizio per la primissima infanzia attivo lì.

A questo punto, è in corso già da mesi una riflessione sul futuro, prima di tutto per un limite che c’è in quello spazio: è bello e non ha problemi di sicurezza ma è disposto su due piani, cosa che non esiste in alcun altro nido, anche perché non è rispondente alle linee guida più recenti sulle caratteristiche che devono avere i nidi per essere funzionali.

Preoccupazioni e scenari

L’idea di cambiare non piace però ai genitori degli 11 piccoli che lo frequentano e dovrebbero continuare a farlo per un altro anno, prima di passare alla “materna”. Una prima preoccupazione riguarda la posizione di un eventuale futura struttura sostitutiva. Da questo punto di vista, una soluzione comoda e fattibile potrebbe essere l’apertura di una sezione di nido nella scuola dell’infanzia di Ponte Pietra, distante poche decine di metri e che non è satura, perché il cosiddetto “inverno demografico” in zona si sente, tanto che quest’anno alla primaria non si è riuscita a formare la classe prima e c’è il rischio che non ci si riesca neppure l’anno prossimo.

L’ipotesi di questo trasferimento molto ravvicinato sembra quindi la più probabile ed è anche quella su cui sta lavorando chi di dovere.

L’altra comprensibile esigenza espressa dalle famiglie, e che tocca direttamente anche le educatrici in servizio, riguarda la continuità di cura, anzi didattica, perché ora il nido viene considerato un servizio educativo a tutti gli effetti, e non di semplice “custodia”. Tutti vorrebbero mantenere le maestre che conoscono già i bimbi e loro stesse vorrebbero proseguire la loro attività lavorativa. Da questo punto di vista, la palla è principalmente in mano ad Asp, che per andare almeno parzialmente in quella direzione dovrebbe valutare un rinnovo della convenzione per almeno quegli 11 posti convenzionati col gestore privati. Posti che andrebbero poi completati con una decina di altri piccoli per formare la nuova sezione.

Al momento non sono state prese decisioni, anche perché i termini per le domande di iscrizione ai nidi per la prossima stagione scadono l’11 aprile e fino a quella data non si potrà avere una visione della situazione complessiva e delle relative esigenze. Soprattutto perché il Comune sta aprendo tre nuovi nidi a gestione diretta pubblica e quindi le necessità di posti convenzionati potrebbero non essere le stesse dell’anno in corso.

I messaggi delle famiglie

Intanto sulla rete di recinzione del “Piccole stelle” sono apparsi lenzuoli e fogli con scritte molto chiare, esposti da alcune famiglie: “Siamo con voi” e “Giù le mani dal Piccole stelle”. Il tutto accompagnato da cuoricini, arcobaleni e impronte di manine.

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