Una serata piena di musica e storia, alla scoperta di un gioiello troppo spesso dimenticato. Invece oggi Villa Silvia merita una visita, a maggior ragione con la nuova gestione di “Educare Cnis” che ha rilucidato un mondo che stava prendendo polvere. E accanto al nuovo corso, resta il grande classico del museo Musicalia dedicato all’organetto e alla musica meccanica.
Cesena, Franco Severi: “I miei organetti e Papa Francesco, ecco perché Villa Silvia è un luogo speciale”
Musica d’altri tempi
Il Panathlon Club Cesena ha aperto una finestra sulla città con una serata a Villa Silvia dedicata a Franco Severi, che con la musica dei suoi organetti ha affascinato i 110 presenti. «Siamo felici di essere in questo splendido salotto culturale della città - ha detto il presidente del Panathlon Dionigio Dionigi, citando un passaggio dell’ode “La Chiesa di Polenta” di Giosuè Carducci - siamo in un luogo magico che affascinò il Carducci, primo italiano a vincere un Nobel. È un piacere scoprire Musicalia, nata dalla passione di un cesenate doc come Franco Severi, un uomo dai mille interessi e con una storia affascinante».
In una serata allietata dal violino di Diana Bolognesi e dalla voce del soprano Lorenza Severi (accompagnata al piano da Edi Strocchi), Franco Severi ha tracciato un excursus della storia della contessa Silvia e del suo rapporto speciale con Giosuè Carducci. La sua favolosa collezione di organetti lo ha messo a contatto con tre Papi e un Presidente della Repubblica: «Ricordo l’incontro del 2016 con Papa Francesco nella Sala Nervi, dove il Pontefice benediva i cuccioli di animali. Francesco fu invitato a dare una carezza a un tigrotto di 6 mesi e dopo qualche esitazione ci provò, con l’animale che si stava rivoltando, ma venne fermato in tempo».
Le 150 lettere
Come nasce la passione per gli organetti? «Ho l’animo “innamorativo” e quindi mi sono innamorato, collezionandoli in questo luogo magico pieno di storia. Qui tutto parla della contessa Silvia, una donna di enorme cultura che diventò una pianista eccezionale. Il rapporto con Carducci? Si incontrarono nel 1887 e nacque un feeling sempre più importante, un percorso scandito in 150 lettere. Ho voluto creare il museo carducciano e il salottino della contessa e ho fatto realizzare un profumo dedicato a Silvia. Il museo Musicalia nasce grazie a un’idea del sindaco Giordano Conti nel 1987: in questo modo Villa Silvia è tornata ai fasti di un tempo e per il futuro è in ottime mani grazie alla gestione di Educare Cnis diretto da Raffaella Baldacci».