Cesena, frana di via Stornite, la replica del Comune: “I cittadini nel 2017 si opposero a interventi pubblici”

Cesena
  • 08 gennaio 2026

Frana di via Stornite, dopo la nota degli avvocati del gruppo di cittadini di Borello, nel primo pomeriggio di oggi è arrivata una replica da parte del Comune di Cesena all’indomani dell’udienza cautelare. “Nel corso dell’udienza, i legali dei ricorrenti si sono fermamente opposti alla soluzione da tempo prospettata dal Comune, finalizzata a garantire un intervento immediato di ripristino della strada con l’utilizzo delle risorse appositamente stanziate dal Commissario straordinario alla ricostruzione e già disponibili secondo quanto previsto dall’ordinanza commissariale 54/2025. Tale ordinanza disciplina le modalità attraverso cui i proprietari privati delle strade vicinali possono accedere ai fondi destinati al ripristino e alla messa in sicurezza delle stesse. Il rifiuto dei ricorrenti di avvalersi di questa opportunità straordinaria comporta inevitabilmente un allungamento dei tempi per la realizzazione degli interventi richiesti, rendendo inoltre incerta l’effettiva attuazione del ripristino. Il Comune di Cesena non si è in alcun modo opposto alla consulenza tecnica d’ufficio disposta dal Giudice, avendo anch’esso interesse ad accertare il quadro tecnico e il livello di pericolosità della frana. Parimenti, non è mai stata negata l’urgenza del ripristino, tanto che l’Amministrazione ha espressamente invocato l’applicazione immediata dell’ordinanza commissariale 54/2025, proprio finalizzata a consentire interventi rapidi di messa in sicurezza”.

Conclude la nota: “Resta fermo il punto, puntualmente documentato negli atti depositati dal Comune, relativo alla natura privata della strada vicinale. Tale qualificazione era peraltro già sostenuta nel 2017 dallo stesso avvocato Giuliano Cardellini e dal signor Tombaccini, attraverso pec depositata agli atti, non solo affermavano la natura privata della strada, ma si opponevano espressamente - Tombaccini, nello specifico - a qualunque intervento pubblico. Da tale qualificazione discendono, in base alla normativa vigente, i conseguenti obblighi di manutenzione e ricostruzione in capo ai proprietari frontisti. L’opposizione manifestata dai ricorrenti all’utilizzo dei fondi commissariali non fa pertanto che dilatare i tempi del ripristino invocato e comprometterne la concreta realizzazione. La presente precisazione intende ristabilire correttamente i termini della questione, a tutela di una corretta informazione”.

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