La causa promossa da otto residenti di Via Stornite contro il Comune di Cesena entra nel vivo. All’udienza di ieri presso il tribunale di Forlì, il Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU), un geologo iscritto all’ordine di Bologna, ha accettato l’incarico e inizierà a breve le operazioni peritali.
“Questa fase cautelare - sottolineano i residenti in una nota - è caratterizzata dall’urgenza di intervenire sulla frana di Via Stornite a Borello di Cesena, per salvaguardare l’incolumità pubblica dei cittadini. Il designato CTU dovrà rispondere al quesito che gli è stato posto, riguardante le cause della frana del 2023, la sua gravità, il pericolo attuale di nuove frane e le modalità per la sistemazione della frana. Gli otto residenti, con l’avvocato Giuliano Cardellini e l’avvocato Claudio Tombaccini, chiedono che il giudice ordini al Comune di Cesena di effettuare tutti i lavori di sistemazione della frana, a propria cura e spesa, perché questo è previsto dalla legge. E’ inaccettabile che dopo oltre due anni e mezzo, la frana non sia stata sistemata, essendo un pericolo costante per tutti gli utenti della strada”.
La prossima udienza è stata fissata per il primo aprile ed entro tale data il CTU dovrà depositare la sua perizia. Sono state chiamate in causa, a garanzia del Comune di Cesena, anche due compagnie assicurative. Tutte le parti in causa possono designare un Consulente Tecnico di Parte (CTP), per collaborare con il designato CTU.
“Si evidenzia - conclude la nota - che tutti i residenti di Via Vittime 4 agosto 1956 ed i residenti di via Stornite oltre la frana, devono obbligatoriamente attraversare il tratto franato, perché è l’unico accesso alle proprie abitazioni. Auspichiamo che, nel tempo dello svolgimento della perizia geologica, non piova molto e che mezzi pesanti, pur nella persistenza del divieto, non attraversino la strada oggetto della frana”.