Cesena, frana a Borello: incontro per fare iniziare i lavori e fare finire il duello legale

Dopo la tregua tra il Comune e i residenti di via Stornite che sollecitano lavori di ripristino e messa in sicurezza della strada franata, si avvicina il giorno della verità in cui si capirà se si arriverà a una pace definitiva.

Gli otto abitanti della via a Borello che avevano fatto causa al Comune avevano raggiunto, il 26 marzo scorso, un accordo con l’Amministrazione, che aveva cancellato la fase cautelare della battaglia legale. È però ancora pendente il giudizio di merito e martedì 30 giugno, con un incontro che si terrà alle 20.30, all’hub del quartiere in piazza San Pietro in Solfrino, si valuterà se ci sono le condizioni per chiudere anche quella partita.

I frontisti, tutelati dagli avvocati agli avvocati Giuliano Cardellini e Claudio Tombaccini, dando seguito a un impegno preso dai rappresentanti comunali durante la riunione di conciliazione, esamineranno le modalità attuative degli accordi stretti per giungere a una soluzione.

In pratica, il Comune di Cesena, in qualità di frontista (in quanto proprietario di uno dei fondi accessibili da via Stornite) è stato designato, quale coordinatore per espletare tutta la procedura per poter beneficiare dei fondi pubblici messi a disposizione dopo l’alluvione dal commissario straordinario di Governo. Precisamente con ordinanza 54/2025. In questo modo si conta di arrivare a una sistemazione definitiva della frana nella strada vicinale, senza che i cittadini privati debbano sobbarcarsene i costi.

«Al termine della riunione che il Comune ha convocato per il 30 giugno – spiega l’avvocato Cardellini – sarà possibile avere contezza dell’andamento della procedura, per i successivi sviluppi che si renderanno necessari. Si confida che il Comune di Cesena terrà in massima cura l’interesse di tutti i residenti, a poter transitare liberamente su una strada ripristinata ed in sicurezza».

All’incontro, oltre ai tecnici del Comune, prenderanno parte rappresentanti della Struttura commissariale e si farà il punto sulla disponibilità dei contributi annunciati e sui criteri di ammissibilità per ottenerli, sulle fasi procedurali per presentare la domanda e sulle modalità di rendicontazione e liquidazione delle spese. Dopodiché, se tutto filerà liscio, si darà mandato al referente del Comune individuato di chiedere il contributo, nominare un progettista e affidare a una ditta l’esecuzione dei lavori.

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