Una folla commossa per l’addio a Mathias Tonti, il 12enne morto sugli sci. «Dolcezza, determinazione e curiosità» riprende le parole di una professoressa il padre Alberto Tonti nel discorso che insieme alla moglie Tamara ha tenuto per ricordare il fglio. «In questa breve vita ha vissuto con una maturità che non mi è capitato di incontrare altrove. Era un paladino dei compagni: se vedeva un amico lasciare uno zaino o un libro sul bus era il primo a preoccuparsi. Era quello che si rendeva disponibile per tutti, voleva capire, conoscere andare oltre. Era una spugna assorbiva tutto, aveva una curiosità rara e incredibile. Si faceva colpire da storie profonde come Wonder, di quelle che ti insegnano a guadrdare gli altri con amore, forse anche perché si sentiva diverso. Ma la sua diversità per noi era il suo essere speciale, il suo non essere mai scontato, il suo distribuire amore attorno a sè». E ancora il racconto delle sue passioni condivise con i genitori, le moto, il volley. «Quando usava il simulatore guidava come un pilota, conosceva tutte e 73 le curve a memoria. In questi giorni ho ripensato a Lucio Dalla e alla sue parole su Ayrton Senna. Oggi sento quel legame forte: Math era il piccolo Ayrton Senna».
Cesena, folla commossa per il funerale di Mathias Tonti. Il padre: «Era il mio piccolo Ayrton Senna» - VIDEO