Un flash mob solitario ma con la speranza di renderlo un’esperienza collettiva una volta al mese, per 11 minuti, per dire basta alle guerre. Lo ha ideato e lanciato questa mattina a Borello Giuliano Cardellini, avvocato (noto negli ultimi mesi per la sua battaglia per la sistemazione della frana di via Stornite) ma anche artista, originario di Morciano ma trasferitosi a Cesena da circa un anno. Alle 11 è stato protagonista di una performance denominata “One is one”. Il suo auspicio è che la sua iniziativa, unica e personale, possa divenire una sorta di flash mob internazionale. Il tutto sulla scia di una sua poesia pubblicata su YouTube nel maggio 2024, dal titolo “Può una poesia fermare una guerra?”.
Ora, per “fare qualcos’altro contro la guerra e a favore della pace e denunciare la scarsissima attenzione dei media, dei social e di quasi tutti i cittadini verso la crudeltà della guerra e la necessità di pace, unico modo per sviluppare rispetto, cultura, dignità e civiltà”, ha deciso di lanciare un’idea semplice: “Ogni giorno 11 di ogni mese, dalle ore 11 fino alle 11.11, ogni singola persona può fermarsi, in un luogo all’aperto, incrociare le braccia, restare fermo ed in silenzio per undici minuti, recando su di sé la scritta “No war”. Questa mattina ha rotto in ghiaccio, facendolo in prima persona con un abito bianco.
Cardellini non è nuovo a performance: ne ha già realizzate sei, in precedenza, dal 2017 al 2020, tutte presenti sul suo canale Youtube.
“One is one” - spiega lo stesso Cardellini - “mira a sollecitare le diplomazie affinché si attivino concretamente, molto più di quello che è stato fatto fino adesso, per creare un tavolo diplomatico permanente, che possa portare finalmente alla cessazione integrale delle guerre”.