Non più solo un elemento da temere, ma una risorsa da vivere, conoscere e gestire. È questa la visione al centro del progetto “Riwet”, iniziativa europea che punta a costruire una governance pubblico-privata per la tutela dei fiumi e delle aree umide, coinvolgendo direttamente cittadini, associazioni e imprese.
Il percorso avviato dal Comune di Cesena guarda in particolare al fiume Savio e al nuovo Paesaggio naturale e seminaturale protetto istituito lo scorso ottobre dalla Regione Emilia-Romagna, per cui è necessario definire un piano di gestione e un programma di attività triennale.
Negli ultimi mesi sono stati organizzati incontri preliminari tra stakeholder istituzionali (Comune, Ente Parchi, Università e Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione civile), per definire le linee guida del progetto.
Successivamente il percorso si è aperto alla cittadinanza, con momenti partecipativi pensati per raccogliere idee e proposte.
Quattro sfide da condividere
«Abbiamo individuato quattro temi chiave: la relazione tra abitanti e fiume, la conservazione della natura, le attività economiche e la cultura e consapevolezza», spiega Nicola Contarini, uno dei referenti del progetto.
Dalla plenaria iniziale si è passati a tavoli di lavoro tematici, dove le proposte vengono raccolte anche per iscritto e poi discusse, con l’obiettivo di integrarle e rafforzarle: «È un momento per raccogliere idee e metterle insieme: magari qualcuno ha competenze tecniche, qualcun altro organizza attività sul territorio. L’obiettivo è farle dialogare e creare progettualità condivise».
Due giornate di festa sul Savio
La sinergia tra cittadini e istituzioni troverà la sua massima espressione nelle “Giornate del fiume”, in programma il 15 e 16 maggio, a ridosso dell’anniversario dell’alluvione del 2023. Un evento diffuso, costruito insieme alle realtà del territorio, che proporrà attività all’aperto come passeggiate, incontri con esperti, iniziative artistiche e momenti ricreativi. Tra le associazioni coinvolte figurano Plastic Free, Outdoor Romagna, Lipu, Fiab, Atlantide e Italia Nostra Forlì.
Una visione del fiume diversa
L’obiettivo del progetto è anche culturale, cioè cambiare il modo in cui il fiume viene percepito, riportandolo a essere un luogo vissuto e condiviso. Una riflessione che sta portando avanti anche l’assessore alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani: «Dobbiamo tornare a vedere il fiume non più solo come una minaccia, ma come una risorsa. Senza dimenticare che resta un elemento di rischio, rispetto al quale bisogna essere preparati ad agire».
Poi lo stesso assessore Bertani aggiunge: «È importante allargare lo sguardo, perché non si parla solo del fiume, ma del paesaggio nel suo complesso, fatto di relazioni tra ambiente naturale e presenza umana».
Finanziamento
“Riwet”, avviato nell’aprile 2024, ha ottenuto un finanziamento di 241.905 euro dal Programma Interreg Europe.