A Cesena si è concluso il primo intervento di riduzione del rischio idraulico del fiume Savio che ha interessato circa 2,5 chilometri di alveo nel centro della città, dal ponte della Secante fino al Ponte Vecchio.
Proprio in questo tratto, uno dei più colpiti dall’alluvione di maggio 2023, si erano verificati sormonti arginali con allagamenti diffusi del centro abitato, sia in destra che in sinistra idraulica, oltre a gravi fenomeni di erosione.
I lavori, finanziati con 1,3 milione di euro attraverso l’Ordinanza 8/2023 del Commissario straordinario, sono stati progettati e seguiti dai tecnici dell’Ufficio di Forlì-Cesena dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.
“Si chiude un primo cantiere fondamentale per la messa in sicurezza della città, così duramente colpita dall’alluvione del 2023- sottolinea la sottosegretaria con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini-. Un intervento molto atteso da questa comunità e che riguarda un tratto rilevante del Savio, uno dei fiumi su cui stiamo concentrando molta attenzione. Continueremo- conclude Rontini- a lavorare insieme all’amministrazione per individuare insieme tutti gli interventi necessari a garantire la tranquillità di chi in queste zone abita, lavora e si sposta quotidianamente”.
“I lavori appena conclusi – commenta il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca– hanno una prospettiva ventennale e rappresentano il risultato di un impegno costante che ha accompagnato tutto il 2025. Intervenire sull’alveo del Savio significa rafforzare la sicurezza idrogeologica del territorio cesenate e aumentarne la capacità di risposta di fronte a eventi climatici sempre più intensi. A oltre due anni dall’alluvione- prosegue il primo cittadino-, in stretta collaborazione con la Regione e gli enti competenti, proseguiamo nella realizzazione di opere strategiche. Ora si apre la fase successiva, quella degli interventi di sistema che porteranno a elevare la sicurezza e a ridurre ulteriormente il rischio. Il Comune di Cesena è pronto a fare la propria parte”.