CESENA. Nei giorni scorsi è stata segnalata tramite l’applicazione “YouPol” della Polizia di Stato, un’estorsione ai danni di un minore in un parco cittadino a Cesena, per mano di due giovanissimi di origine straniera. Stando alle dichiarazioni della vittima, un minore residente a Cesena, questi mentre si trovava in compagnia di un amichetto in un parco del centro, veniva improvvisamente avvicinato da due ragazzi più grandi che, dapprima, con fare amichevole lo salutavano salvo subito dopo chiedergli del denaro.
In un primo momento la giovane vittima avrebbe cercato di sottrarsi alla richiesta di soldi, rispondendo di non avere nulla con sé. L’atteggiamento dei due interlocutori, tuttavia, è diventato sempre più insistente, tanto da intimorire l’adolescente che ha cercato di allontanarsi ma è stato messo a sedere su una panchina con la forza da uno dei due soggetti.
E’ solo dopo aver assecondato le richieste, consegnando una banconota da cinque euro ai due individui, che il minore è riuscito ad allontanarsi insieme all’amico.
Ancora scossa la vittima ha deciso subito di segnalare l’episodio sull’applicazione “YouPol” chiedendo così l’aiuto alle forze dell’ordine.
Gli inquirenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cesena, grazie alla descrizione dei due soggetti offerta della vittima e all’analisi delle immagini della video sorveglianza, hanno identificato i responsabili, un ragazzo appena maggiorenne ed uno ancora minorenne di origine straniera, e li hanno denunciatiall’Autorità Giudiziaria per il reato di estorsione.
Per il denunciato minorenne, tra l’altro, considerato il pericolo concreto ed attuale di reiterazione di condotte criminose analoghe, il G.I.P,. presso il Tribunale dei minorenni di Bologna, ha disposto l’applicazione della misura delle prescrizioni per la durata di due mesi, con il divieto di uscire in determinati orari del giorno e di accompagnarsi al ragazzo maggiorenne che ha partecipato all’estorsione.
«Determinate per il raggiungimento di questo risultato che ha consentito di non lasciare impunita una tipologia di condotte intimidatorie che risultano oggigiorno sempre più diffuse tra i giovanissimi», spiega in una nota la Polizia di Stato, «è stata la segnalazione tramite l’applicazione “YouPol” a cui ha fatto seguito la volontà del genitore di formalizzare la querela presso gli uffici del Commissariato. Come spiega la Polizia di Stato, l’applicazione “YouPol” è uno strumento pratico ed immediato che consente ai cittadini di segnalare, anche in forma anonima, tramite l’invio di messaggi e immagini attraverso un cellulare o un tablet, episodi di bullismo, spaccio di sostanze stupefacenti e di “violenze domestiche”».