Le grandi aiuole davanti alla biblioteca si preparano a indossare l’abito primaverile. E intanto hanno eliminato le “scorie” accumulate durante la brutta stagione, che nelle ultime settimane erano state oggetto di critiche da parte di diversi cittadini che frequentano quella che è la perla culturale della città. Qualche giorno fa, la ditta appaltatrice incaricata di prendersi cura degli spazi verdi davanti alla facciata della Malatestiana ha provveduto a eseguire l’intervento di manutenzione tipico di questa stagione: la rimozione delle parti secche delle erbacee perenni, che attualmente sono in fase di rivegetazione. Ce n’era bisogno perché lo spettacolo iniziava a essere indecoroso: si erano formati una sorta di disordinati “pagliai” in sei diversi punti, grandi sia in superficie che in altezza e quindi ben visibili. Ora sono stati tagliati e rimossi.
Successivamente saranno ripristinate le piante erbacee. Trattandosi di specie pluriennali, non vengono ripiantate ogni anno. Ma rispetto al momento della realizzazione iniziale sono progressivamente scomparse. Perciò verrà realizzato un intervento per tornare a fare splendere questo arredo esteticamente importante, seguendo per quanto possibile il disegno originario delle aiuole che era stato a suo tempo previsto nel progetto di riqualificazione architettonica e funzionale di piazza Bufalini. Le specie che verranno prevalentemente reintrodotte, con le loro fioriture che vanno dalla tarda primavera fino a inizio autunno, sono tre: Echinacea purpurea, Achillea millefolium e Sanguisorba officinalis.
Per l’anno in corso e poi per il 2027, il 2028 e il primo semestre del 2029, l’impresa principale che ha in appalto il servizio di manutenzione ordinaria delle aree a verde pubblico del Comune, e quindi anche di quelle di fronte alla biblioteca, è il consorzio “Cfa”. Della piantagione delle aiuole si occuperà materialmente la società agricola Floricoltura Maroni di Maroni Alessandra.