Cesena, energia pulita: progetto pilota europeo di tre anni per cercare la via giusta

Il progetto europeo “Energy2Act”, finalizzato alla transizione energetica nelle città, è stato presentato dall’amministrazione comunale e dai partner coinvolti ieri pomeriggio, durante l’evento “(S)Lancio. Cesena in transizione”. È un percorso innovativo con cui, nei prossimi tre anni, si affronteranno alcune delle principali barriere, come la frammentazione delle azioni, il limitato coinvolgimento del settore privato e la difficoltà di accesso agli incentivi. Il progetto è basato sui quartieri: promuovendo la nascita di “climate communities”, ovvero di comunità consapevoli e attive, in grado di guidare interventi concreti verso l’autosufficienza energetica.

Sarà la zona delle Vigne a fare da “cavia” sulla funzionalità delle azioni che saranno messe in campo, pronte a essere estese anche ad altri quartieri cesenati e territori europei quali Lipsia, Creta e Braga.

«Esistono tre crisi: climatica, energetica e comunitaria – ha esordito l’assessore alla Sostenibilità ambientale Andrea Bertani –. Le prime due si possono risolvere con la transizione energetica, ma la terza solo con l’impegno collettivo. Come Amministrazione, ci siamo già mossi su questo campo e il progetto in avvio implementa l’insieme delle azioni a favore della sostenibilità energetica».

La consigliera regionale Francesca Lucchi ha proseguito: «Bisogna lavorare sulle cose a partire dal basso andando oltre il tema dell’energia. Come Regione, abbiamo l’obiettivo di arrivare a produrre 6,3 gigawatt entro il 2030».

Il progetto

Nelle prossime settimane i partner coinvolti incontreranno la comunità delle Vigne organizzando attività e iniziative al fine di entrare in rapporto con i cittadini e promuovere “Energy2Act”.

A partire dal mese prossimo e fino a settembre 2027, i partner lavoreranno nella ralizzazione delle infrastrutture: si partirà dai lavori di ristrutturazione dello spazio “Arcobaleno”, dove si prevede di creare un centro culturale e uno sportello fisico.

Verrà aperta anche una piattaforma online dove trovare servizi e informazioni inerenti la transizione energetica. Inoltre, sarà realizzata una mappa digitale che illustrerà dati sui consumi energetici, utile a comprendere come intervenire.

Verranno installati anche tre impianti fotovoltaici dislocati sul tetto del centro “Arcobaleno”, sulla pensilina della stazione e nell’area privata di “Energia Corrente”.

Infine, verrà realizzato un circuito di valuta comunitaria per rafforzare le economie locali e di prossimità.

A settembre 2027 le sperimentazioni entreranno nel vivo e insieme ai cittadini verranno stabiliti quali azioni intraprendere.

Da gennaio 2028 a settembre di quello stesso anno verranno monitoritati gli andamenti della transizione, raccolti dati e feedback per migliorare il sistema. Nel corso del 2029 i servizi attivati rimarranno in funzione.

Talk

L’incontro è stato arricchito dall’intervento di Giovanni Mori, divulgatore scientifico legato a “LifeGate”. Durante il talk dal titolo “‘Bella la crisi climatica, ma non ci vivrei...”, si è focalizzato su fattori legati al clima: dallo scioglimento dei ghiacciai all’innalzamento delle temperature, fino all’eccessiva produzione di anidride carbonica. «I margini di azione sono enormi – ha detto Mori –. Per iniziare a contrastare la crisi climatica, è fondamentale ridurre il consumo dei combustibili fossili. Il maggior quantitativo di anidride carbonica viene prodotto da trasporti, produzione e consumo di energia e cibo».

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