Cesena, eco-struttura dietro la stazione per combattere il degrado con eventi ricreativi e socialità

Dietro la stazione ferroviaria, tra questa e il quartiere Vigne, sta per essere installata temporaneamente una struttura in legno a scopo ludico e ricreativo, fulcro di un progetto di respiro europeo. Si chiama “Wegenerate”, è stato lanciato nel 2023 e si concluderà nell’ottobre 2027, vede coinvolti tanti partner scientifici di vari Paesi europei, da Portogallo e Spagna e Norvegia e Finlandia, solo per citare le estremità geografiche, e gode del finanziamento del programma “Horizon Europe”. Lo specifico intervento relativo alla struttura in legno, che rientra in questo quadro, basato sui pilastri della sostenibilità ambientale, a partire dalla lotta ai cambiamenti climatici e da soluzioni innovative dal punto di vista urbanistico ed edilizio che vadano in questa direzione, senza dimenticare il tema della partecipazione sociale, viene realizzato dal Comune in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, che ha un consolidato radicamento nel Campus cesenate.

Nei giorni scorsi, al costo di circa 61mila euro, il Comune ha individuato la società a cui affidare le attività collegate all’installazione. Si chiama “Oku” e ha sede a Linguaglossa, in provincia di Catania.

L’obiettivo di questo progetto “made in Cesena” nella cornice di “Wegenerate” è definire e attuare un piano di azioni per valorizzare la stazione come “porta” sostenibile di accesso alla città e, in modo coordinato e integrato, fare delle zona Vigne un quartiere residenziale vivibile, verde e connesso con il centro. Si tratta di sfide che hanno a che fare non solo con la vivibilità urbana ambientale e sociale, ma anche con la sicurezza, perché la stazione è da sempre, come in quasi tutte le città, l’area più degradata e pericolosa della città, e le Vigne sono storicamente un quartiere problematico a causa di una situazione di disagio socio-economico piuttosto diffusa, anche se hanno potenzialità non da poco, perché resistono un’anima comunitaria e un legame identitario col quartiere che sono palpabili. I dintorni dell’ingresso alla stazione ferroviaria posta sul retro della facciata che guarda verso il centro si prestano molto bene a fare da cerniera per fronteggiare le criticità di entrambe queste parti della città, che lì trovano una sorta di “ponte”. La struttura, di dimensioni contenute, sarà realizzata impiegando materiali a basso impatto ambientale e verrà posizionata in un’area verde tra la stazione e l’area Vigne. La sfida è farla diventare un luogo di svolgimento di attività all’insegna della socialità e del divertimento.

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