Cesena e l’Agenzia delle Entrate chiusa per terremoto: “Chi ha ravvisato subito il rischio crolli?”

Le due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 4.3, l’altra di 4.1, avvenute ieri mattina a meno di due minuti di distanza, alle 9.27 e alle 9.29, prima nei pressi di Russi e poi di Faenza, non hanno fatto danni.

Drastica e criticata la decisione presa negli uffici dell’Agenzia delle entrate in via Calcalcavia. Dopo la doppia scossa, è rimasta chiusa per l’intera giornata, come è stato comunicato con due avvisi affissi all’ingresso. Uno, scritto a mano e con firma autografa del direttore, informava che “causa terremoto l’ufficio è chiuso tutta la giornata”. Subito sotto, sulla stessa vetrata, un altro messaggio, confezionato con una stampante, che ribadiva il concetto: “Si avvisa l’utenza che l’ufficio è chiuso a causa degli eventi sismici di questa mattina. Ci scusiamo con l’utenza per il disagio”. A molti cittadini la scelta non è andata giù e sono fioccati commenti pungenti. «Chiudono l’ufficio dell’Agenzia delle entrate per una piccola scossa con epicentro a Faenza. Ma allora avrebbero dovuto chiudere tutti gli uffici pubblici e in particolare le scuole», ha scritto un cittadino accanto a una foto inoltrata via mail alla redazione del “Corriere”. E uno sdegnato commercialista ha rincarato la dose: «Vorrei sapere chi ha ravvisato il rischio crolli, peraltro in un edificio che mi sembra molto moderno».

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