Nel dibattito cittadino continua a tenere banco il caso della frana di via Stornite a Borello e della diatriba in corso tra i residenti e il Comune. Oggi in una nota è intervenuto l’assessore ai Lavori Pubblici Christian Castorri: “Ancora una volta siamo costretti a dover fare chiarezza rispetto alle dichiarazioni rilasciate dall’Avvocato Cardellini sula frana di Via Stornite. Il Comune da tempo ha indicato agli attori la concreta possibilità di ripristinare la strada utilizzando le risorse stanziate dal Commissario per la ricostruzione, seguendo la procedura espressamente prevista dall’ordinanza n 55/2025, trovando la ferma opposizione dei medesimi, che hanno preferito rivolgersi al giudice chiedendo che fosse il Comune a farsi carico di un onere che spetta ai privati. Il Giudice, nella disamina di tutti gli elementi offerti dalle parti, deve anche valutare l’ipotesi di lite temeraria, ovvero se sia corretto adire il tribunale per risolvere una controversia già definita da un apposito provvedimento commissariale. In altri termini poiché sono state stanziate e sono disponibili le risorse per il ripristino dei danni causati dall’alluvione del 2023, può essere ritenuta temeraria la pretesa che il Comune si faccia carico di tale onere con risorse proprie”.
Continua Castorri: “L’Amministrazione comunale, inoltre, premesso che tutti gli atti di causa ed i relativi contenuti sono “sub iudice” e tali devono restare, nel rispetto di tutte le parti processuali, ritiene doveroso precisare che è del tutto strumentale l’affermazione degli attori secondo i quali “il Comune li avrebbe denunciati per lite temeraria” e non restituisce la realtà dei fatti. Il Comune si è da sempre attivato per la tutela del territorio, manifestando già da diversi anni la necessità di eseguire interventi di sistemazione e ricostruzione della strada vicinale Stornite per la quale il Comune stesso aveva indicato sia le modalità sia le necessità manutentive. Al contrario sono stati proprio gli odierni attori ad opporsi - fermamente alla costituzione del Consorzio impedendo con ciò qualsiasi intervento autoritativo esterno. Ovvero l’esatto contrario di quanto, solo ora, rivendicano e addirittura esigono, a spese della collettività, su una strada di proprietà privata. Si ribadisce che il Comune non si è mai opposto a porre in essere ogni adempimento necessario alla salvaguardia e all’incolumità pubblica, nel rispetto della normativa di afferenza. Essendo la vertenza all’attenzione del Giudice e dei periti appositamente nominati, senza alcuna opposizione da parte del Comune di Cesena, ma con il pieno e doveroso esercizio dell’attività difensiva di pertinenza, l’allarmismo mediatico degli attori non fa che gettare inutile discredito sull’ente pubblico”.