Due giorni di escursioni e divulgazione per ricordare e guardare al futuro con “occhi diversi”. Con questa espressione il Comune di Cesena ha presentato e organizzato per il 15 e 16 maggio una rassegna dedicata al fiume Savio dal titolo “Le giornate del Savio”. Un’iniziativa aperta alla cittadinanza che riporta la memoria all’alluvione di tre anni fa, ma che «deve tornare a guardare il Savio come una risorsa per la città, le persone, l’agricoltura e il turismo. E non solo come un pericolo o una minaccia» ha dichiarato l’assessore all’ambiente Andrea Bertani.
L’iniziativa si sviluppa attorno a quattro temi chiave, ha spiegato l’Amministrazione in una nota. Il sistema ecologico, con l’attenzione rivolta agli habitat, alle specie e ai processi naturali che caratterizzano un fiume; l’equilibrio tra uomo e l’ambiente; le attività economiche e sociali, per riflettere su come agricoltura, accoglienza e turismo lento possano convivere con il fiume contribuendo alla sua cura. Infine, la cultura e la consapevolezza.
Fittissima l’agenda degli appuntamenti previsti nell’arco delle due giornate. Tra quelli di spicco si colloca la mostra fotografica “Savio-12 mesi lungo il fiume” che sarà visitabile al chiosco “Acquadolce”. Si potranno attraversare le acque del Savio con un giro in canoa organizzato da “Vette e Baite”. Ma anche camminare lungo le sponde del fiume insieme a guide ecologiche che illustreranno gli aspetti più particolari della flora, della fauna e del paesaggio fluviale. Oppure dirigendosi verso l’ex centrale Brenzaglia e il canale dei mulini (partenza alle 9.30 del sabato da Roversano, ndr). O anche verso il “Boschetto” del parco Ippodromo impegnandosi nella pulizia degli argini del Savio con il Wwf (sabato alle 9.30 dalla via Fausto Coppi). E tanto altro.
«Se da un lato le priorità restano la riduzione del rischio idraulico e la protezione del territorio, queste due giornate – ha commentato l’assessore Bertani – nascono con l’obiettivo di incontrare il fiume, attraversarlo, ascoltarlo e immaginarne il futuro, costruendo insieme una nuova consapevolezza del paesaggio che lo attraversa».
L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo di tutela e valorizzazione del fiume Savio “Riwet”, finanziato dal programma Interreg Europe e «segna un passaggio che invita a riflettere sul rapporto tra attività umane e ambiente naturale, oggi più che mai centrale di fronte alle sfide ambientali contemporanee» ha concluso Bertani.