In vista dell’apertura di un dormitorio per senzatetto nell’ex scuola di Porta Fiume, dismessa dopo l’apertura del nuovo Polo dell’infanzia all’Osservanza, il Consiglio del Quartiere Centro urbano ha incontrato i residenti di via Saffi e delle strade vicine per presentare il progetto e raccogliere osservazioni. All’appuntamento hanno partecipato l’assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo, i rappresentanti dei Servizi sociali dell’Unione dei Comuni Valle Savio e i responsabili della cooperativa “Piazza Grande”, che gestirà la struttura e le attività educative connesse. Nei prossimi giorni il Comune incontrerà anche altre realtà presenti nel centro cittadino, tra cui l’Istituto Lugaresi, la comunità alloggio per anziani di Mariangela Casali e i responsabili del Jiu Jitsu. Tutti possono comunque contribuire compilando un questionario online, accessibile tramite il Qr code riportato sulle locandine affisse nelle vie del centro.
Daniela Panzeri, presidente del Quartiere, spiega che durante l’incontro «è stata presentata la collaborazione attivata con l’Unità di Strada, fondamentale per assicurare un intervento coordinato e un supporto costante alle persone accolte, ma è anche emerso come gli ospiti della struttura siano persone che attraversano condizioni di vulnerabilità spesso complesse, ma non per questo pericolose. Per rispondere efficacemente a tali fragilità, il progetto punta sulla presenza educativa qualificata, sull’accompagnamento quotidiano e sul lavoro di rete con i servizi del territorio».
Posti letto e orari
Nella nuova struttura ci saranno 22 posti letto per persone senza dimora, ai quali se ne aggiungeranno 3 dedicati alle emergenze. Il servizio sarà operativo tutto l’anno, dalle ore 20 alle 8 del mattino.
L’aspetto educativo e sociale
Particolare attenzione è stata dedicata all’approccio educativo e sociale che caratterizzerà il progetto. L’attività degli operatori sarà orientata all’accoglienza, all’ascolto, all’aggancio e all’orientamento delle persone ospitate, con l’obiettivo di costruire relazioni significative e percorsi personalizzati di accompagnamento. In stretta sinergia con i Servizi sociali, verranno definiti progetti individuali finalizzati a favorire l’autonomia, l’inclusione sociale e il superamento delle condizioni di fragilità.
Tra i temi affrontati vi è stata anche la volontà di rendere gli spazi esterni e il giardino della struttura luoghi aperti alla comunità, alle associazioni e ai residenti del quartiere, promuovendo occasioni di incontro, conoscenza reciproca e integrazione. È stata inoltre illustrata la possibilità di installare lavatrici all’interno della struttura, ampliando così i servizi a disposizione.
L’ex scuola
Dopo il trasferimento temporaneo del servizio nella sede di piazzetta Ravaglia, reso necessario dai lavori di riqualificazione del Roverella, si è resa indispensabile l’individuazione di una nuova collocazione stabile per garantire continuità e qualità all’accoglienza. La scelta è ricaduta sulle ex scuole Porta Fiume, edificio dei primi del Novecento situato a pochi passi dal Ponte Vecchio e da viale Mazzoni. Nel corso della sua storia lo stabile ha ospitato un’abitazione civile, una caserma dei carabinieri e successivamente una scuola dell’infanzia.
La struttura si sviluppa su due piani ed è dotata di un ampio giardino interno, offrendo un contesto protetto, accogliente e facilmente raggiungibile.
Le verifiche effettuate dai tecnici comunali e dai Servizi sociali hanno confermato l’idoneità dell’immobile a ospitare il servizio. Per adeguare gli spazi alla nuova destinazione d’uso saranno necessari alcuni interventi di riqualificazione, in particolare sui servizi igienici e sulle aree doccia, per un investimento stimato di 50 mila euro.