Aido Savio-Rubicone si prepara a festeggiare con un evento a tutta musica cinquant’anni di impegno nel Cesenate per informare sulla donazione di organi e sensibilizzare sull’importanza di un gesto che salva tante vite. Si terrà sabato 27 giugno, dalle 19.30, in piazza della Libertà, si chiama “The mission” ed è stato organizzato dall’associazione in collaborazione con “Ronta Rock”. Si tratta di un contest fra tre gruppi giovanili romagnoli: “Pit Dust” di Forlì, “RedVelvet” di Cesena e “Sound Check” di Rimini. A impreziosire il tutto, chiuderanno la serata i “Magic Queen”, tribute band del mitico quartetto capitanato da Freddy Mercury. Saranno presenti sul posto anche food truck e beverage.
Donazioni da record
I volontari locali di Aido si avvicinano a questo appuntamento con un record che è motivo di grande soddisfazione. Grazie al progetto “Una scelta in Comune”, che al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità permette di esprimere anticipatamente il proprio assenso alla donazione di organi in caso di decesso, a Cesena ben il 74% dei cittadini hanno espresso questa volontà. È un dato più alto di 5 punti percentuali rispetto alla media regionale e il divario è ancora più grande se si guarda a quella nazionale, ferma poco sopra il 65%.
Il gruppo Aido a Cesena nacque il 17 maggio 1976 e oggi, con la nuova denominazione Savio-Rubicone, che segnala un allargamento anche del raggio d’azione, conta 6.557 soci.
È anche grazie alla instancabile opera di questo sodalizio che si è radicata nella comunità la convinzione che la donazione di organi è un atto finale della propria vita che può riempirla di ulteriore senso.
Gli organi prelevati al Bufalini
Nei primi 5 mesi di quest’anno gli organi prelevati al Bufalini e poi trapiantati su pazienti che ne avevano estrema necessità sono stati ben 48: per la precisione, 6 cuori, 20 reni, 16 fegato, 2 pancreas e 4 polmoni. A questi vanno aggiunti i prelievi di tessuti: 34 cornee, 1 valvola, 2 vasi, 3 lembi di cute e 2 segmenti ossei. Sono il frutto della generosità di 16 donatori e dei loro familiari e avrebbero potuto essere 19 se non ci fossero state due opposizioni e se in un caso non fosse stato impossibile utilizzare organi perché in corso di valutazione o nelle fasi di prelievo sono emersi elementi sconosciuti che hanno impedito di farlo.