Sono fuori pericolo e sono stati dimessi dall’ospedale Bufalini i due piccoli che l’altra mattina sono rimasti intossicati da qualcosa che hanno messo in bocca nell’area attorno al nido privato che frequentano. Si chiama “Orsa blu” e si tratta di un servizio che i gestori del “Peter Pan” hanno attivato nel 2024 all’interno del complesso “Sacro Cuore”, in via Don Minzoni. È stata aperta un’indagine e se ne sta occupando la Polizia di Stato per individuare eventuali responsabili dell’accidentale avvelenamento. Intanto, poche ore dopo il fatto, sono già stati fatti passi importanti per accertare cosa può essere successo. Grazie a un tempestivo sopralluogo degli operatori Ausl della Sanità pubblica si è identificata la sostanza che ha fatto sentire male i i bimbi, al punto da doverli trasportare urgentemente in Pronto soccorso, con sintomi che sulle prime hanno destato grande preoccupazione. Uno dei timori, per fortuna risultato poi infondato, è che i due piccoli potessero avere ingerito veleno per topi o altre esche micidiali usate per prevenire la proliferazione di certi animali. Ma poi si è capito che non era così ed è bastato tenere sotto osservazione in Pediatria, nella giornata di venerdì e anche per una parte della giornata di ieri, gli intossicati in tenerissima età per escludere pericoli o danni permanenti alla salute. Anche se, essendo così piccoli, la cautela è d’obbligo, hanno potuto fare rientro a casa. Sembra anche risolto l’enigma della sostanza che hanno ingerito, probabilmente in minima quantità. Ha l’aspetto di un granulato di colore azzurro e questo può avere incuriosito i piccoli, portati all’esplorazione, anche attraverso il senso del gusto. Si tratta di un fertilizzante chimico usato nel giardinaggio, che è stato subito sottoposto ad analisi dagli esperti.
Dal canto suo, la Polizia di Stato dovrà valutare chi lo ha messo. Non dovrebbe essere opera di un esterno, perché l’area dove è stato rinvenuto fa parte delle pertinenze del nido. Inoltre, pare che siano stati anche trovati e sequestrati all’interno dell’asilo sacchetti che contenevano quel prodotto. C’è da capire chi lo ha materialmente messo in un punto dove forse non ci si aspettava potessero andare i bimbi e da valutare a chi erano affidati i due bimbi come sono stati assolti i compiti di sorveglianza