Cesena, debiti accumulati da realtà sportive per l’uso delle palestre: scatta il piano di rateizzazioni

Il Comune di Cesena si attiva per riscuotere debiti accumulati da tre importanti realtà sportive a seguito dei mancati pagamenti di numerose fatture per l’utilizzo di palestre in orario extrascolastico. Il totale da incassare, includendo gli interessi legali, sfiora i 150mila euro. Per la precisione, ammonta a 145.856 euro. Una parte di questa somma è costituita da versamenti non effettuati in anni ormai lontani. Il più datato risale al 2017.

Il piano di rateizzazione

Per rientrare di quanto gli spetta senza mettere in difficoltà i debitori con esborsi salati, il Comune ha concesso un piano di rateizzazione. Nelle scorse settimane è stato messo a punto un piano in tal senso. Riguarda il comitato cesenate del Csi (il Centro Sportivo Italiano), per una cifra di 50.810 euro; la Asd Futsal Cesena, per 51.695 euro; la Asd Nuova Virtus Cesena, per 43.350 euro. Nel caso di quest’ultima il piano di rientro, per un totale di 48 rate mensili da versare fino al 2030, va a sostituire uno preesistente che era stato già concordato nel 2025, per una somma di 21.197 euro. Per il Csi e la Futsal le rate pattuite sono invece rispettivamente 36 e 46.

I patti per l’uso delle palestre

Tutta questa partita nasce dal fatto che da tanti anni fra il Comune di Cesena e l’amministrazione Provinciale di Forlì-Cesena è in vigore una convenzione per l’utilizzo extrascolastico delle palestre provinciali situate nel territorio comunale cesenate. Sulla base di quell’accordo, il Comune di Cesena provvede ad assegnare quegli spazi alle associazioni sportive che ne fanno richiesta, facendosi carico dei costi di pulizia e delle manutenzioni ordinarie.

Le fatture non pagate

Sono però previsti canoni a carico dei fruitori. Csi, Futsal e Nuova Virtus, nel corso degli anni, hanno omesso di pagare diverse fatture: il primo è in debito su quattro, relative ad accertamenti fatti negli anni 2020, 2022 e 2023; la seconda è rimasta indietro di nove, spalmate nel triennio dal 2022 al 2024; infine, la Nuova Virtus ha accumulato 17 accertamenti per fatture non saldate, distribuite nei periodi dal 2017 al 2020 e poi, dopo la pausa per il Covid, dal 2023 al 2025.

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