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Cesena, dall’Autovelox sulla Cervese 5.281 multe in 6 mesi. Il Comune: “È in regola”

Cesena

Le polemiche viaggiano veloci. E così il dibattito sulla legittimità dell’autovelox collocato sulla via Cervese, tra le frazioni di Calabrina e Pioppia, ieri ha coinvolto anche il Consiglio comunale di Cesena, dove l’assessore alla Polizia locale, Luca Ferrini, ha ribadito la piena regolarità dello strumento.

Rispondendo a un’interpellanza di “Cesena siamo noi” e Fratelli di Italia, Ferrini ha ricordato che «per 30 anni i dispositivi di rilevazione della velocità sono stati approvati secondo una procedura ministeriale ritenuta valida da tutte le amministrazioni italiane». A originare l’incertezza normativa sarebbe stata una sentenza della Cassazione del 2024 che ha sostenuto per la prima volta la «distinzione formale tra “approvazione” e “omologazione”». L’amministrazione cesenate non si è adeguata a quell’orientamento, forte del sostegno anche del Ministero, che continuava ad applicare la prassi consolidata.

Decreto Salvini

Il Decreto Salvini, approvato il 12 luglio scorso, potrebbe risolvere l’impasse. Ferrini ha spiegato che «disciplina le procedure di omologazione e chiarisce che il dispositivo installato sulla via Cervese deve essere considerato omologato. Come indicato dal primo comma dell’ articolo 6 comma e dall’allegato B dove, tra i dispositivi elencati rientranti nella casistica, compare anche l’apparecchio della Cervese».

Sentenza

Una sentenza del giudice di pace di Forlì ha però annullato un verbale di infrazione stradale rilevata dal dispositivo. Ma l’assessore ha dichiarato che «è una decisione che non determina l’annullamento automatico di altri verbali, non comporta rimborsi e non produce la sospensione delle sanzioni». Dunque, anche per il caso di specie, la Giunta sarebbe intenzionata a impugnare la sentenza, affinché sia «il giudice di appello a valutare gli effetti del nuovo quadro normativo ministeriale sulle controversie pendenti».

Bilancio

Nessun ricorso avrebbe avuto, per il momento, ripercussioni sul bilancio del Comune. «Non esiste alcun “buco di bilancio” riconducibile alla vicenda», ha replicato Ferrini a Fratelli d’Italia.

Quanto ai proventi delle infrazioni spettanti al Comune, «sono vincolati al finanziamento della sicurezza stradale, della manutenzione, della segnaletica, dei controlli e degli interventi di prevenzione». Un’altra quota va alla Provincia.

Ragioni

Con 5.281 infrazioni rilevate in sei mesi di funzionamento (circa 30 al giorno), l’autovelox avrebbe contribuito a «fronteggiare esigenze di sicurezza stradale rappresentate dai residenti del Quartiere Cervese nord», ha spiegato Ferrini. E dal 2010 a 2020 si è registrato il maggior numero di vittime della strada: 7 in un solo anno.

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