Cesena, da due anni gira in moto con la patente egiziana falsa: 23enne denunciato

Cesena
  • 20 agosto 2026

Aveva già collezionato due sanzioni per guida senza patente in meno di due anni. Ma quando è stato rintracciato dalla Polizia di Stato per la notifica della denuncia per recidiva, ha commesso il passo falso definitivo: ha mostrato di nuovo lo stesso documento egiziano, convinto di farla franca. L’occhio esperto degli agenti e i controlli di laboratorio hanno però svelato l’inganno: la patente era falsa.

Nei guai è finito un ragazzo straniero di 23 anni, denunciato a piede libero per falsità materiale dagli investigatori della Sezione Speciale del Caps di Cesena.

Il primo controllo e la recidiva

La vicenda parte alla fine dello scorso giugno nel Cesenate. Il giovane era stato fermato a bordo della sua moto da una pattuglia del Commissariato di Cesena. In quell’occasione il 23enne aveva esibito una patente egiziana che presentava due anomalie immediate: non era valida per guidare i motoveicoli e, soprattutto, era priva della necessaria traduzione in lingua italiana.

Inviato il verbale agli uffici della Sezione Speciale del CAPS per i dovuti riscontri, la verifica incrociata nelle banche dati delle forze dell’ordine ha fatto emergere la sua posizione: il giovane era già stato sanzionato due volte per guida senza patente negli ultimi due anni. Trattandosi di una condotta reiterata, per legge è scattata automaticamente la denuncia all’autorità giudiziaria per il reato legato alla recidiva.

La notifica e la scoperta del falso

Il punto di svolta è arrivato quando gli investigatori hanno rintracciato il 23enne per la notifica ufficiale della denuncia e l’elezione di domicilio. Presentatosi agli uffici, lo straniero ha esibito per l’ennesima volta la stessa patente egiziana usata a giugno. Gli agenti, insospettiti, hanno deciso di sottoporre il documento a un esame approfondito. È bastato mettere a confronto la tessera con gli specimen originali e analizzarla sotto la lampada a raggi ultravioletti per confermare i dubbi: la patente era stata integralmente contraffatta per simulare un documento di guida valido.

Sequestro e sanzioni

Per il 23enne è scattata così una seconda denuncia per falsità materiale, mentre il titolo di guida falso è stato immediatamente posto sotto sequestro penale. Per rimettersi in sella alla sua moto, ora il giovane dovrà affrontare il procedimento penale e sostenere l’iter per il conseguimento di una patente reale.

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