Cosa mangiano i nostri figli a scuola? Una scelta pubblica che riguarda tutti. A decidere il menù non sarà più solo un atto tecnico, delegato ai dietisti comunali, ma un percorso condiviso che metterà al centro le famiglie. È questo lo spirito del progetto che, a partire dal mese di febbraio, il Settore Scuola del Comune di Cesena avvierà coinvolgendo dirigenze scolastiche, insegnanti e genitori in un lavoro comune di conoscenza, confronto che dallo studio evolverà tra i fornelli. Un percorso che porterà non solo a riflettere sull’alimentazione, ma a definire concretamente il menù che sarà adottato dalle mense scolastiche comunali.
La produzione media giornaliera è di circa 3.600 pasti per una preparazione complessiva di oltre 580 mila pasti l’anno. Le scuole servite sono: 13 nidi comunali (1 in convenzione), 9 scuole d’infanzia comunali, 16 scuole d’infanzia statali, 24 scuole primarie, 2 secondarie di primo e secondo grado. Complessivamente il servizio è garantito da 37 cuochi, 23 aiuto cucina, 52 addetti al porzionamento e ad altre attività.
“Sappiamo – commenta l’assessora alla scuola Maria Elena Baredi – che parte delle famiglie esprime perplessità sui menù e sulla qualità del cibo. È un segnale che non ignoriamo ma che, anzi, mettiamo al centro di un percorso articolato. Per questo, dopo aver condiviso personalmente l’esperienza della mensa insieme a studenti e insegnanti, abbiamo scelto di aprire una nuova fase: da febbraio le famiglie saranno protagoniste attive di questo percorso, insieme agli insegnanti, il cui ruolo educativo è fondamentale nella costruzione di un rapporto sano e consapevole con il cibo, a partire anche dalla merenda di metà mattina”.
L’ora della mensa, infatti, non è solo un servizio: è tempo educativo. Su queste basi, il percorso prenderà avvio con un incontro pubblico insieme al dottor Maurizio Iaia, pediatra cesenate da anni impegnato nella dietetica di comunità e nella promozione di mense scolastiche sane, biologiche e ispirate alla dieta Mediterranea, nonché referente per queste tematiche per l’Ausl della Romagna.
Parallelamente, insegnanti e dirigenze scolastiche lavoreranno alla stesura di un documento condiviso dedicato al ruolo educativo dell’adulto e al tema della merenda in età scolare. Cuore del progetto sarà infine il corso di cucina che vedrà coinvolti i genitori che lo desiderano insieme ai cuochi delle mense scolastiche: un’esperienza concreta di partecipazione, da cui nascerà il nuovo menù.