Cesena, lotta contro il rischio abusivi e l’illegalità nelle case popolari. La gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) sul territorio dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, a partire da Cesena, è al centro di un’azione coordinata tra istituzioni, Polizia locale e le forze dell’ordine che operano nella Vallata, finalizzata a tutelare la legalità, la sicurezza dei cittadini e il corretto utilizzo del patrimonio pubblico. “Grazie a questo lavoro - si legge in una nota - ad oggi, sul territorio comunale di Cesena non si registrano occupazioni abusive. A confermarlo sono l’assessore alla Sicurezza e Legalità Luca Ferrini e l’assessora ai Servizi per la persona e la famiglia Carmelina Labruzzo, in risposta a un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Cesena Siamo Noi relativa agli strumenti regolamentari o amministrativi connessi alla condotta penale dei beneficiari di servizi abitativi, Erp ed erogazioni sociali”.
“L’Unione, in stretto raccordo con il Settore Patrimonio del Comune di Cesena – commentano gli assessori Ferrini e Labruzzo – collabora con i Comuni proprietari degli immobili, Acer, Asp (attraverso il servizio di mediazione), la Polizia locale e i cittadini, con l’obiettivo di prevenire situazioni di illegalità e microcriminalità. Questa modalità operativa è stata rafforzata in questi anni, puntando nello specifico sulla prevenzione e sull’intervento tempestivo ai primi segnali di comportamenti non conformi alle regole previste per gli assegnatari Erp”.
“Anche attualmente – proseguono – sono in corso interventi in contesti complessi a Cesena, con un’azione sinergica e un monitoraggio costante delle situazioni critiche, affrontate su più versanti”. Gli assessori sottolineano che, pur non essendo previsti requisiti morali per l’accesso all’Erp, la normativa regionale stabilisce la decadenza dall’assegnazione per chi utilizza l’alloggio per scopi illeciti o viola gravemente il regolamento d’uso.
In questi casi, a seguito di segnalazione da parte del gestore Acer provinciale e dopo le opportune verifiche, l’Unione Valle del Savio, in collaborazione con la Polizia locale, trasmette all’interessato un preavviso di decadenza. La dichiarazione di decadenza comporta: il pagamento di un canone maggiorato o di un diverso canone di locazione secondo quanto previsto dal regolamento regionale; la risoluzione del contratto e il rilascio immediato dell’alloggio; l’inibizione alla presentazione di una nuova domanda Erp per due anni. In caso di mancato rilascio dell’alloggio, si procede allo sgombero coattivo, eseguito da Acer e dalla Polizia Locale, tramite il Tribunale competente. Le tempistiche per l’effettivo rilascio dell’alloggio dipendono dall’attività degli ufficiali giudiziari.
“Negli ultimi tre anni – fanno sapere Ferrini e Labruzzo – questo procedimento è stato applicato a sei nuclei familiari per utilizzo illecito dell’alloggio e per situazioni che compromettevano la sicurezza del contesto condominiale. Per quanto riguarda le occupazioni illegali, è prevista l’esclusione dall’assegnazione di alloggi popolari per dieci anni. Negli ultimi tre anni non si sono registrate occupazioni abusive vere e proprie. Il procedimento però è stato applicato in sette casi relativi a persone rimaste negli alloggi senza titolo, a seguito del decesso o del cambio di residenza dell’assegnatario principale”.