Cesena, continuo passaggio di camion e trattori in via San Crispino: “Troppe buche e guasti alla rete idrica”

Cesena

Una strada vicinale privata, ma ad uso pubblico, trasformata negli anni in una scorciatoia per auto, trattori e camion. A protestare sono i residenti di via San Crispino, un tratto di circa 700 metri che collega via Dismano a via San Cristoforo, preoccupati per le condizioni della carreggiata e per i continui guasti alla rete idrica sottostante.

A farsi portavoce delle cinque abitazioni che si affacciano sulla strada è Denis Canducci, che racconta una situazione che, secondo i residenti, va avanti ormai da anni nonostante chiamate, mail e segnalazioni indirizzate al Comune e al Quartiere.

Il via vai di camion e trattori

«La strada è privata, anche se ad uso pubblico, e circa cinque anni fa l’abbiamo asfaltata sostenendo direttamente parte della spesa, con il contributo anche del Comune e la partecipazione di Enel – spiega Canducci –. Oggi, però, ci ritroviamo con una strada piena di buche e attraversata continuamente anche da mezzi pesanti».

Rotture continue

Il problema, raccontano i residenti, è legato soprattutto al traffico di attraversamento. La strada permette di tagliare da via Dismano a via San Cristoforo, evitando percorsi più lunghi. Nonostante la presenza del limite di velocità e del divieto di transito per i camion e mezzi pesanti, da quando è stata asfaltata, secondo chi abita nella zona i mezzi pesanti continuerebbero a passare con frequenza.

Ad aggravare la situazione sono i continui guasti all’impianto idrico: molto datato e, secondo i residenti, il continuo passaggio dei mezzi contribuirebbe a mettere sotto pressione le tubature. «Nel giro di due mesi abbiamo avuto quattro rotture – racconta Canducci – e con i costanti lavori, l’acqua viene spesso chiusa. L’ultima rottura si è verificata soltanto pochi giorni fa».

Le richieste dei residenti

«Non stiamo chiedendo che vengano a rifarci la strada. Chiediamo che venga messa in sicurezza e che si trovi un modo per limitare il più possibile l’accesso ai non residenti, a partire dai camion. Dopo tante richieste, telefonate, mail e contatti, non abbiamo ricevuto risposte concrete» conclude Canducci.

I residenti lamentano infine anche la scarsità dei controlli. «La polizia qui non viene praticamente mai, se non quando si verifica un incidente. Siamo arrabbiati perché vorremmo semplicemente tutelare una strada per la quale abbiamo sostenuto una spesa e che continua a deteriorarsi».

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