Cesena, Confartigianato nella sfida della sostenibilità punta sulla formazione ma chiede anche incentivi

Cesena

Nasce a Cesena la Comunità Confartigianato imprese sostenibili. Il progetto prevede l'avvio di una comunità di imprese per le quali la sostenibilità è già parte integrante delle proprie sfide competitive quotidiane o lo sarà nell'immediato futuro, che verrà accompagnata nelle pratiche virtuose da un percorso di formazione. L'obiettivo è doppio: agire sul piano culturale lavorando per creare consapevolezza negli imprenditori, ma anche agire per sollecitare risposte sul piano politico a tutti i livelli perché si affronti non solo l'urgenza della transizione, ma anche quello dei costi che la sostenibilità spesso porta con sé.

Il 19 aprile verrà avviata, infatti, da Confartigianato Cesena l'iniziativa "I Mercoledì della Sostenibilità", ciclo di webinar tematici in cui verranno approfondite le tematiche della finanza, dell'energia, del welfare, dell'ambiente e sicurezza sul lavoro, con comune chiave di lettura legata allo sviluppo sostenibile. Ultimato il percorso, le imprese otterranno un rating Esg, per misurare il livello di sostenibilità ed essere più performanti sul mercato.

«Oltre 200 imprese cesenati che hanno risposto a un questionario di autovalutazione - rimarcano il Stefano Ruffilli, Marcello Grassi e Daniela Pedduzza del gruppo di presidenza e il vicesegretario Giampiero Placuzzi costituiscono la base della comunità "Confartigianato Imprese Sostenibili". Lo studio ha mappato iniziative già intraprese o da intraprendere nel tessuto imprenditoriale locale con un quadro di rilievo sulla diffusione di buone pratiche della sostenibilità nelle Pmi del territorio. Le imprese (per lo più piccole, circa il 95% sotto i 50 addetti, e il 64% artigiane) segnalano di aver effettuato (74%) investimenti per incrementare la sicurezza dei luoghi di lavoro negli ultimi 4 anni e spesso (52%) di aver investito negli ultimi tre anni per sostituire attrezzature e macchinari migliorandone l'impatto ambientale. Significativa anche (41%) la percentuale che ha installato o sta installando almeno un impianto fotovoltaico. Anche la frontiera del welfare e della conciliazione tra vita e lavoro non è solo appannaggio delle imprese più strutturate: il 45% di aver introdotto specifiche iniziative su questo versante, con un 38% che riconosce di utilizzare ancora lo smart-working, nonostante la fine della pandemia, o consentire orari di lavoro flessibile, così come anche il tentativo di facilitare l'impiego femminile è tra le priorità aziendali. Significativo anche il legame tra imprese e territorio: oltre l'85% utilizza fornitori prevalentemente locali e il 70% effettua donazioni o sponsorizzazioni a realtà del terzo settore cesenati. Il 37% ha attivi inoltre stabili rapporti di collaborazione con enti ed associazioni locali".

«Più critica risulta la valutazione in quegli ambiti della sostenibilità aziendale in cui sono richiesti investimenti organizzativi ed economici - sottolineano -. non sempre a misura di piccola impresa: è ancora scarsa la diffusione di certificazioni di qualità, codici etici, strumenti di rendicontazione non economica come la carbon footprint o il bilancio di sostenibilità. Le pmi da sole e in un contesto competitivo sempre più complesso, tuttavia, non potranno concorrere pienamente al raggiungimento degli obiettivi della piena sostenibilità identificati all'Agenda Onu 2030 se non vengono sostenute da un piano di incentivi pubblici strutturato e duraturo. Per questo Confartigianato Cesena sollecita le istituzioni a tutti i livelli a indirizzare risorse sulla sfida della sostenibilità. Sul piano comunale, Confartigianato caldeggia l'istituzione di un voucher per gli investimenti sostenibili riproponendo la positiva esperienza del 2021 sul fronte della transizione digitale».

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