Dopo tanti anni di attività, il bar “Caffè di Porta Trova” abbassa le serrande. Ieri è stato l’ultimo giorno di apertura, col gestore Vito Stiuso che ha salutato i suoi clienti, mentre preparava gli ultimi piatti e caffè.
«Mi sono stancato»
Dopo avere gestito il bar per 8 anni, ora Vito ha scelto di cambiare mestiere, all’età di 53 anni. «Il primo caffè l’ho fatto quando avevo 13 anni e dopo 30 di lavoro nei bar mi sono stancato». I ritmi in quel genere di attività sono sfiancanti: «Si inizia la mattina presto a lavorare e si finisce la sera tardi. Così vedo poco i miei figli». Sono sempre di più gli esercizi del centro storico che chiudono ma in questo caso non per un motivo economico. «Per fortuna – riferisce Vito – qui veniva molta gente e lavoravo abbastanza. Ma chi svolge questo mestiere lo fa soprattutto per passione, perché sa che a fine anno ti rimangono quattro spicci».
Ad accogliere i clienti c’è anche la solare Nicole, studentessa universitaria di Psicologia a Cesena, che tra un libro e l’altro per qualche ora al giorno dà una mano. «Durante la mia esperienza qui ho avuto la fortuna di avere delle bariste splendide. Le ringrazio per il loro aiuto». Il bar, situato all’incrocio tra via Gaspare Finali e via Chiaramonti, esiste da molto tempo ma ha spesso alternato aperture a chiusure. «Ancora oggi alcuni non lo conoscono, a causa della posizione. Sembra piccolo da fuori, ma all’interno occupa 120 metri quadrati, con 40 posti a sedere».
Futuro incerto
Il futuro dell’esercizio è incerto. I proprietari dell’immobile e del bar erano disposti a continuare la collaborazione con Vito. Adesso, dopo varie gestioni, hanno però deciso di metterlo in vendita.
Giovedì scorso ha chiuso anche la macelleria Africo, di fronte all’entrata del locale sul lato di via Chiaramonti, con ben 80 anni di storia alle spalle. Da qualche settimana, dalla parte del bar che guarda in direzione Barriera, è invece aperta, in uno spazio molto piccolo ma nuovo e accogliente, una tabaccheria-edicola. Non si tratta di una nuova attività ma dello spostamento di quella all’angolo tra via Sobborgo Federico Comandini e via Mulini.
«Desidero ringraziare tutti i miei clienti, specialmente quelli della via Chiaramonti, perché sono sempre stati come dei famigliari», conclude Vito.