Nessuna barricata ma più di una perplessità da parte di Confcommercio di fronte all’annuncio fatto dal sindaco Enzo Lattuca, durante l’incontro di fine anno coi giornalisti, di pedonalizzazione costante del centro storico tutti i dine settimana e nei periodi festivi. Il presidente dell’associazione di categoria, Augusto Patrignani, sottolinea che «il rilancio del centro e il sostegno alla rete distributiva di prossimità vanno affrontati nella loro completezza; una tessera del mosaico non basta».
In particolare, sostiene che l’idea di installare dissuasori fisici, come barre, piloni e sistemi retrattili, per impedire alla radice violazioni dei divieti decisi «non può essere contestato per principio», ma «inserito in una visione più ampia e strutturata, con un insieme coordinato di misure per rendere il centro storico più attrattivo, più fruibile e meglio servito, sia in termini di possibilità di comodo acceso, sia di sosta adeguata, sia di trasporto pubblico». Su quest’ultimo punto segnala, per esempio, «carenze nelle corse dei mezzi. da Ponte Abbadesse verso il centro storico».
Ma soprattutto, per Patrignani, bisogna concentrarsi sul sostegno al commercio di prossimità, contro «il fenomeno delle vetrine spente, che rende il centro meno vivo, meno sicuro e meno attrattivo». La formula su cui insiste Confcommercio è quella di rendere il cuore della città «raggiungibile con tutti i mezzi di locomozione, senza pregiudizi ideologici di veteroambientalismo».
Per discuterne, Patrignani ribadisce la richiesta di convocare «un Consiglio comunale straordinario e tematico dedicato al futuro del centro storico e al commercio di prossimità. Sarebbe – conclude – il contesto più adeguato per definire una sorta di Carta trasversale di impegni, capace di orientare un’azione amministrativa tempestiva, convinta e globale, evitando di limitarsi a interventi episodici che, se isolati, rischiano di non incidere sul risultato finale: un centro storico che sia vivo, frequentato e sostenibile anche dal punto di vista economico».