Da alcune settimane, a Borello, le porte del cancello del cimitero locale rimangono aperte giorno e notte. A segnalare la situazione è Andrea Zoli, residente nella zona ed ex appartenente alle forze dell’ordine, che durante le sue passeggiate serali ha notato come l’anomalia persista nel tempo. In un primo momento aveva pensato a un semplice guasto, ma con il passare dei giorni il problema non è stato risolto.
«Parlo a titolo personale ma anche a nome di altri paesani – spiega Zoli – perché è inconcepibile che un cimitero resti sempre aperto. Questo espone l’area a rischi come furti, atti vandalici o profanazioni. Senza contare che potrebbero verificarsi situazioni di bivacco notturno, come già accaduto in altre città».
Un esempio arriva da Modena, dove alcune persone senza fissa dimora hanno trovato rifugio all’interno del cimitero monumentale di San Cataldo, utilizzando loculi momentaneamente liberi. La loro presenza è emersa poco alla volta, attraverso piccoli segni lasciati tra i vialetti: oggetti personali, coperte di fortuna e luci improvvisate, che hanno destato l’attenzione dei cittadini.
Proprio per questo, secondo Zoli, «quello che dovrebbe essere un caso isolato rischia di diventare una consuetudine», se non si interviene tempestivamente per garantire sicurezza e rispetto di un luogo sacro.
Da oltre un mese - riferiscono i residenti - i cancelli del cimitero di Borello restano aperti senza alcuna sorveglianza. Alcuni abitanti della zona hanno segnalato la sparizione di fiori e lo spostamento di vasi dalle tombe. Anche alcuni commercianti si sarebbero rivolti al Comune per sollecitare un intervento, ma al momento la situazione non sembra essere cambiata.
«Tenere il cimitero aperto durante la notte rappresenta una potenziale minaccia – conclude Zoli – soprattutto in prossimità delle feste, quando episodi come l’uso di petardi potrebbero causare danni. Prevenire è fondamentale per evitare atti vandalici e tutelare il buon funzionamento della comunità».