Fa caldo. Tanto caldo. Ma ci sono stati anni in cui nella terza decade di giugno l’afa nel territorio cesenate ha raggiunto livelli ancora più soffocanti, con un picco storico nel 2003. A infastidire, e a preoccupare soprattutto per le condizioni di salute delle persone anziane o malate, le più vulnerabili alle alte temperature, è quindi la durata senza tregue del clima rovente anomalo per la stagione: da 8 giorni di fila le massime sono sopra 34 gradi.
Per fortuna, però, al momento non sembrano esserci state ripercussioni particolarmente allarmanti sul fronte dei malori. Nelle ultime due settimane gli accessi al Pronto soccorso del Bufalini sono stati simili, anzi più bassi, a quelli rilevati nello stesso periodo del 2025, quando comunque c’era stata un’altra ondata di caldo molto forte. Dal 12 al 18 giugno sono stati 1.311, contro i 1.360 degli stessi giorni dell’anno scorso. Dal 19 al 25 giugno, sono leggermente saliti raggiungendo quota 1.342, un po’ meno dei 1.392 registrati nel corrispondente periodo del 2025.
L’unico segnale che invita a mantenere alta la guardia è l’aumento delle persone che negli ultimi giorni si sono presentate al Cau del Bufalini: dal 17 al 23 giugno sono state 663, ossia 120 in più della settimana prima; nelle stesse due settimane del 2025 i dati parlano invece di 558 e 513 accessi.
Il fatto che la situazione resti comunque sotto controllo è spiegabile anche col fatto che negli ultimi anni è stata fatta una capillare campagna di informazioni sulle cautele da adottare in caso di alte temperature, che gli anziani sembrano avere recepito bene. Inoltre, l’aumento degli ambienti muniti di climatizzatore che rinfresca l’aria sta dando senz’altro una mano.
Il confronto col passato
Il sito dell’Arpae Emilia-Romagna riporta molteplici dati sull’andamento storico del clima a Cesena. Prendendo in considerazione lo stesso periodo, quindi la terza decade di giugno, la temperatura più elevata, tra il 1961-1990, fu registrata nel 1982, con il termometro che toccò i 36.8 gradi e la temperatura media che nelle ore di sole fu di 27.9 gradi. La notte più calda fu rilevata nel 1961, con 26 gradi di massima.
Sempre negli ultimi 10 giorni di giugno, ma nel periodo tra il 1991 e il 2020, il picco fu invece registrato nel 2003, con 40.3 gradi. È il record assoluto della temperatura più elevata dal 1961. Il valore medio di giorno fu di 30 gradi, mentre furono 26.5 quelli registrati nella serata più calda.
La media delle notti tropicali, nella terza decade di giugno, è variata di poco: da 0,5 (1961-1990) a 0,7 (1991-2020). Più che raddoppiata, invece, quella relativa ai giorni caldi: è passata da 1,9 (1961-1990) a 4,5 (1991-2020).
I prossimi giorni
Le previsioni meteo a lungo raggio indicano che un po’ di sollievo potrebbe arrivare dal 3 luglio, quando temporali dovrebbero riportare le temperature massime in zona subito poco sotto i 30 gradi nelle giornate seguenti.
Ma Arpae ha annunciato che domani bisogna prepararsi a una domenica di disagio estremo per il caldo. Dopo una “notte tropicale” attorno a 22-23 gradi, l’apice della temperatura dovrebbe essere di 36 gradi, ma a causa dell’umidità quella percepita sarà di quasi 40.