La notizia del passaggio del direttore scientifico della Biblioteca Malatestiana, Paolo Zanfini, alla biblioteca Gambalunga di Rimini è passata un po’ in sordina, ma ha lasciato tutti un po’ di stucco. Tanto da legittimare il pensiero che gli equilibri, all’interno degli ambienti dirigenziali, si fossero rotti. O quantomeno incrinati. Non sarebbe di questa opinione la dirigente del settore Biblioteca Malatestiana e Cultura Elisabetta Bovero che ha individuato nella scelta del direttore scientifico della Biblioteca Paolo Zanfini, in carica dal 2022, ma attivo nel medesimo settore comunale dal 2007, «la volontà di trovare e conoscere altre realtà dopo una esperienza quasi ventennale nel nostro settore comunale. Il direttore Zanfini – ha continuato – ha partecipato a un bando pubblico del Comune di Rimini e ha accettato il relativo incarico»; dopo aver vinto la concorrenza di altri sei candidati.
L’ex direttore scientifico, con un passato anche nella politica locale tra le fila del Partito Democratico, aveva sottoscritto nel 2022 con il Comune di Cesena un contratto ad elevata qualificazione della durata di tre anni. Ciò significa o scaduto a fine 2025 o prossimo alla scadenza. Al netto delle indiscutibili ambizioni personali di carriera, è lecito chiedersi se ci sia stata almeno una proposta per il rinnovo da parte dell’Amministrazione o qualche tentativo di dissuadere dalla decisione colui che da quasi vent’anni curava gli interessi dell’unica biblioteca civica umanistica eletta patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Soprattutto a fronte di una descritta libera scelta maturata dall’ex direttore della Malatestiana. Tutto ciò comporterà che il Comune sarà costretto, per la terza volta in cinque anni, a selezionare un nuovo direttore scientifico. Nel frattempo, Zanfini prenderà servizio alla Gambalunga a partire da giungo con un contratto a tempo determinato fino alla fine del mandato dell’attuale sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad.
Intanto il 10 giugno alle 19 si riunirà la 3ª commissione consiliare con all’ordine del giorno proprio l’audizione di Paolo Zanfini e dell’assessore Camillo Acerbi.