Gli otto cittadini di Borello che hanno fatto causa al Comune di Cesena per chiedere che sistemi a sue spese una frana che li angoscia da più di due anni e mezzo, in via Stornite, strada vicinale su cui si affacciano una cinquantina di frontisti, si sono visti chiedere i danni dal Comune stesso per lite temeraria. Lo rende noto l’avvocato Giuliano Cardellini, che è uno dei ricorrenti e assiste anche legalmente tutti gli altri impegnati nel contenzioso, tranne uno, assistito da un altro avvocato. Dura la reazione: «È temerario - chiede - cercare di fare valere i propri diritti, costituzionalmente garantiti, per la propria incolumità fisica e psicologica?». Poi viene anche lanciato un appello al Quartiere Borello, con il suo nuovo presidente Enrico Rossi, al quale viene chiesto se «ha intenzione di fare qualcosa per questa frana». Intanto, si stanno svolgendo le operazioni peritali. La situazione della frana sarà esaminata da ben cinque geologi (uno per i cittadini, uno per il Comune, uno ciascuno per le due assicurazioni coinvolte e poi il consulente tecnico terzo nominato dal giudice) e «forse - anticipa Cardellini - non saranno sufficienti, perché potrebbe essere necessario un ingegnere strutturista».
Cesena, azione legale per la frana: il Comune contrattacca chiedendo i danni per lite temeraria