Fratelli d’Italia sfida il sindaco dopo le critiche alla partecipazione di “Netafim” al Macfrut 2026. Era una delle aziende - è stato contestato da cinque realtà di sinistra - che hanno preso parte alla manifestazione a Rimini che fa capo a Cesena Fiera. In realtà, è emerso ieri da verifiche che l’iniziativa di maggior rilievo di cui è stata protagonista, quella in cui mostrò i propri sistemi di irrigazione nell’ambito dell’Acqua Campus, si svolse nel 2019, e bisogna risalire a 8 anni fa per trovare “Netafim” tra le espositrici con stand a Macfrut. Nell’edizione 2026 è stata invece presente con un profilo molto più defilato: semplicemente come azienda sponsor di un convegno tecnico tenutosi nello stand di un espositore, su cui la Direzione del Macrut non aveva alcun controllo diretto.
Il polverone è stato sollevato perché “Netafim” (controllata all’80% da un colosso messicano) è una delle aziende messe sotto accusa nel rapporto “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”, redatto dalla relatrice speciale dell’Onu, Francesca Albanese. La segnalazione della presenza a Macfrut di una ditta che in quel documento è indicata come complice dello sfruttamento di terre palestinesi illegalmente occupate dagli israeliani è opera, tra gli altri, del gruppo di maggioranza Fondamenta-Alleanza Verdi e Sinistra e su questo fronte Fratelli d’Italia ha attaccato. La domanda che ha rivolto a Lattuca è secca: «Sta con la fiera o con chi la usa per battaglie ideologiche?». Secondo il partito di destra, è sbagliato fare «valutazioni e contrapposizioni del tutto estranee alla logica di una fiera internazionale, che dovrebbe avere come obiettivo principale la promozione del sistema agroalimentare, delle imprese, dell’innovazione e del territorio». Perciò - sottolinea - «Fratelli d’Italia continuerà a sostenere Macfrut, Cesena Fiera e una manifestazione che rappresenta un patrimonio economico, produttivo e reputazionale per la città. Invece, una forza della maggioranza cerca di utilizzare politicamente Macfrut per battaglie ideologiche, rischiando di esporre la manifestazione a tensioni e turbolenze del tutto ingiustificate».
Infine, la bordata più squisitamente politica, per evidenziare la spaccatura nella maggioranza di centrosinistra: «Il sindaco può davvero far finta di nulla davanti a una forza della sua stessa coalizione che esprime critiche così pesanti verso una manifestazione sostenuta dall’amministrazione comunale, dalla Regione e dal sistema produttivo del territorio?».