Cesena, autovelox sulla Cervese, l’assessore Ferrini: “Secondo il Decreto Salvini è regolare”

Cesena

«Eravamo in regola prima e lo siamo ancor di più oggi». L’assessore alla sicurezza e Polizia locale del Comune di Cesena Luca Ferrini non ha alcun dubbio: l’autovelox Velecor collocato sulla via Cervese tra le frazioni di Calabrina e Pioppa non presenta alcuna irregolarità.

La sentenza

La netta e legittima presa di posizione dell’assessore arriva all’indomani della sentenza del Giudice di Pace di Forlì che sancisce l’annullabilità di un verbale di contravvenzione al Codice della Strada emesso dalla Polizia locale per un’infrazione di eccesso di velocità rilevata da quell’apparecchio nell’ottobre 2025. Orientamento motivato dalla rilevata assenza di omologazione dello strumento. Requisito distinto, ma altrettanto essenziale – riporta la sentenza – per la regolarità di un autovelox.

La replica

Ferrini è di tutt’altro avviso e prende le difese dell’amministrazione comunale. «Posso confermare – riporta l’assessore – che ci sono stati dei ricorsi accolti in primo grado a cui, come Amministrazione, abbiamo reagito facendo appello. È accaduto prima del giugno di quest’anno, cioè prima della bollinatura del “Decreto Salvini”, e a maggior ragione riteniamo di essere in regola oggi. Perché dal 12 luglio, data della pubblicazione in Gazzetta ufficiale del suddetto decreto del Mit, l’autovelox come i telelaser sono da considerarsi a tutti gli effetti omologati».

Il provvedimento

Ferrini respinge, dunque, la tesi del Giudice di Pace per cui il provvedimento ministeriale di recente introduzione non modificherebbe il quadro normativo che definisce la regolarità di un autovelox. «Non è mai esistito un provvedimento legislativo che affermasse l’illegittimità di quell’apparecchio – spiega l’assessore –. Per oltre trent’anni sono stati considerati regolari perché non è mai stato contemplato il concetto di omologazione. Fino al 2025 – precisa –, quando la Cassazione ha deciso di seguire dei filoni giurisprudenziali che richiedevano l’omologazione».

Indirizzi che i Comuni, appoggiati dal Mit, non avrebbero accettato. «Noi, come altri Comuni, insieme al ministero – racconta Ferrini – abbiamo fatto notare che in oltre trent’anni di Codice della Strada non si era mai parlato di omologazione degli autovelox, ma solo di autorizzazione. Sostenuti dal Mit abbiamo, perciò, seguito altri filoni giurisprudenziali altrettanto accettati e siamo arrivati a oggi».

Tutto in regola

Al cospetto del “Decreto Salvini” che va a sancire l’equivalenza sostanziale tra le procedure di autorizzazione e omologazione. Ma la sentenza non avrebbe potuto allinearsi in quanto emessa in data antecedente all’entrata in vigore del decreto. «Il nuovo decreto – aggiunge Ferrini – risolve il problema perché riporta gli istituti sullo stesso piano e smentisce il dettato della Cassazione che considerava l’omologazione come un requisito ulteriore all’autorizzazione. Pur non essendo mai esistito. Pertanto – ribadisce – l’autovelox della Cervese è da considerarsi omologato e a norma».

Nessuna bugia

Infine, Ferrini, a nome della Giunta, rispedisce al mittente anche l’accusa di aver mentito alla cittadinanza. «Non abbiamo sconsigliato di evitare i ricorsi per interessi dell’Amministrazione, ma perché avevamo garantito l’omologazione dell’autovelox. Far passare il messaggio che siamo bugiardi – conclude – e che i cittadini siano liberi di agire come credono è sbagliatissimo perché li pone davanti al rischio di imbattersi in verbali che, oggi come ieri, potrebbero rivelarsi ancora meno impugnabili».

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