Cesena, auto parcheggiate in mezzo alla strada. I residenti: “Siamo bloccati ogni giorno”

Cesena

L’eccezione si tollera. Se diventa la regola può essere un problema. Accade in viale della Repubblica a Cesena. Una delle aree più frenetiche della città in ogni periodo dell’anno per la presenza di diversi plessi scolastici, un noto albergo aperto 365 giorni e un’attivissima gelateria. Nonché folta zona residenziale dove abitano numerose famiglie, quasi tutte titolari di almeno un’autovettura che necessita di un parcheggio. Ma la ricerca di un posto auto e la possibilità di muoversi in libertà sono diventati per i residenti motivo di collera ed esasperazione.

La situazione

L’origine della rabbia è la maleducazione altrui. “Ogni giorno ci ritroviamo bloccati a causa delle auto parcheggiate lungo la strada della gelateria - denuncia una residente del palazzo del locale -. In pieno divieto e in prossimità dell’isola pedonale di fronte all’istituto Garibaldi-Da Vinci”.

Il poco rispetto di questi automobilisti, arrivato a parcheggiare le vetture anche sugli stalli riservati ai possessori del tagliando per diversamente abili, fra cui la stessa testimone, madre di un ragazzo disabile, non sembra fermarsi alla scusa del “gelato al volo”. “Quotidianamente alcune auto arrivano alle sette di mattina e se ne vanno alle sette di sera”, testimonia la donna munita di foto e video della dash cam della sua auto.

Reiterazione

Qualcuno sembra proprio non avere ritegno. “C’è molto ricambio, ma una vettura (una Peugeot 208 grigia ndr.) in particolare è qui tutti i giorni da mattina a sera”.

La donna, esasperata dall’ennesimo episodio che la costringe ad arrivare in ritardo a un appuntamento in ospedale per il figlio perché deve attendere che il titolare di un Suv che le impedisce di uscire dal parcheggio insieme ad altre due auto ferme dove non consentito torni per spostare la vettura, decide di fare una segnalazione alla Polizia Locale. Allegando il pass handicap intestato al figlio e il vasto repertorio fotografico delle auto in sosta vietata. In particolare, della vettura “affezionata” alla trasgressione. Con la targa visibile, così da rendere agevole, se non immediata, l’identificazione del suo titolare. Per tutta risposta la Polizia Locale comunica che può intervenire “solo in caso di incidente”.

Polizia locale

Dopo 6 segnalazioni sullo stesso tema, sia dirette al Comando Fiorini che tramite “CesenaSegnala”, il commissario della Polizia Locale di Cesena si palesa alla donna con una risposta via e-mail che sembra rinnegare il Codice della Strada. “Le comunichiamo - scrive il commissario - che il continuo ricambio di veicoli non consente interventi utili a dissuadere il fenomeno permanentemente. Come abbiamo rivelato - e qui c’è l’aspetto increscioso che sa di presa in giro - tali soste vietate non creano particolari intralci e rendono paradossalmente più sicura la circolazione poiché fanno salire l’attenzione di chi circola”. Tradotto: l’infrazione c’è, ma serve a redarguire la signora e chi come lei ne subisce gli effetti.

L’incontro

Di recente, la signora si imbatte in una circostanza che, alla rabbia e all’esasperazione, aggiunge preoccupazione. Scende da casa alle 8 di mattina per portare a spasso il suo cane quando, nel solito punto, nota ancora quella vettura. “Nonostante a quell’ora, nel Piazzale Casali, ci siano molti stalli liberi”, sottolinea. Riesce a scorgere dietro al finestrino il conducente intento a fissarla. Che, assicuratosi dell’allontanamento della donna, si carica uno zaino sulle spalle e si incammina verso la via Emilia. “Era un ragazzo sotto i 30 anni con capelli ricci”, descrive la signora che, invece, dal lato opposto della strada, è riuscita a seguirlo con lo sguardo.

“Ho avuto la netta sensazione che sapesse chi fossi - confessa -. E questo mi preoccupa moltissimo perché accade dopo l’ennesima segnalazione della sua auto che seguiva la risposta della Polizia Locale. Cui io ho fornito le mie generalità. Mi auguro che quella segnalazione sia rimasta anonima come richiede la legge”. Sempre che l’eventuale diffusione di una denuncia non sia “utile” a incentivare i cittadini a segnalare le criticità...

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