Diciotto opere d’arte sono state “liberate” in centro a Cesena nella notte dell’Epifania, quella tra lunedì e ieri, lasciate a disposizione dei passanti, che hanno avuto la possibilità di stupirsi per quella scena inaspettata, ammirarle e anche portarsele a casa. Lo stesso gesto è stato fatto in varie città, e persino in Francia, da un gruppo di persone che da qualche anno porta avanti questa iniziativa e si è messa in rete. Si chiama “Arte in dono” e sul territorio cesenate è nata nel 2023 ed è stata ripetuta, anno dopo anno. Qui sono state sei le persone che hanno diffuso dipinti in vari punti: Fabiola e Giuseppe Cuccagna, Piero Romagnoli, Daniela Livadariu, Gabriella Fermani e Irene Crudeli. Le altre zone d’Italia coinvolte in questo atto d’amore per l’arte e al tempo stesso di generosità e desiderio di condividere sono state Parma (dove la donatrice è stata Maria Teresa Rinald), Camogli (Rita Tomasoni), Cervia e Pinarella (Simona Lelli) e Monselice (Domenico Travaglia). Oltralpe, si è aggiunta Emilie Vasseneix, residente a Lodi, che - racconta, emozionata, Fabiola Cuccagna, una delle tre che a Cesena hanno “seminato” dipinti a tarda ora (con lei, Piero Romagnoli e Daniela Livadariu), trasportandoli in strada con un carretto - «ha lasciato in una chiesa della città francese dove era in visita a sua mamma un’opera che aveva fatto da ragazza».
“Arte in dono” fu lanciata per la prima volta a Padova, nel periodo natalizio, grazie al noto artista Kenny Random, con l’intento di «diffondere arte, creatività e bellezza, invitare a gesti di generosità che non hanno effetti collaterali e stimolare alla curiosità». Con un doppio messaggio: «Chi trova i doni liberati può tenerseli, ma invitiamo coloro che li trovano a fare anche della loro vita un’opera d’arte».