L’ultimo ostacolo prima del traguardo si chiama Consiglio comunale. L’iter amministrativo riguardante l’accordo operativo per arrivare alla rigenerazione dell’area ex Apofruit a Martorano è arrivato allo sprint finale.
Terminata la fase delle osservazioni, che ha portato al vaglio della Giunta comunale un solo documento, nello scorso mese di maggio, la Conferenza dei servizi ha valutato con favore la proposta rimettendo al voto del Consiglio (che si riunirà il 16 luglio) l’approvazione finale del progetto e la sua eventuale esecutività.
Progetto
L’accordo operativo riassume al suo interno l’intero programma di interventi che interesseranno l’area di 15.962 metri quadrati compresa tra via Ravennate e via Cerchia di Sant’Egidio, dove insistevano gli stabilimenti dell’azienda Apofruit.
L’intervento interesserà solo una sua porzione dove sorgerà un nuovo polo commerciale di 3.923 metri quadrati di superficie dotato di un «tetto verde a sistema “Daku” per mitigare le isole di calore e i fenomeni di pioggia estrema», ha voluto ricordare l’assessore alla Urbanistica Cristina Mazzoni durante la Seconda Commissione. Ospiterà un discount ampio 800 metri quadrati, due attività non commerciali di 600 e 950 metri quadrati e un ristorante di 700 metri quadrati.
Area merci
La scelta del discount ha comportato la necessità di ricavare anche spazi per il carico-scarico delle merci. I camion potranno entrare nell’area riservata mediante apposita isola centrale e corsia di decelerazione.
Gli attraversamenti saranno illuminati da luci led e collegati a percorsi “Logis” distribuiti nella parte pedonale, utili a favorire una migliore accessibilità.
Altri lavori
L’eventuale approvazione dell’accordo operativo autorizzerebbe anche altre opere di riqualificazione e di interesse pubblico: dalla riconfigurazione della via Ravennate per un miglioramento del traffico da attuare con interventi sulla carreggiata, sugli accessi e sugli attraversamenti pedonali. E, ancora, l’installazione di una nuova fermata dell’autobus nei pressi dell’ingresso del polo commerciale. Fino alla creazione di nuove connessioni con l’area retrostante non rigenerata. Verranno predisposti inoltre collegamenti tra il fiume Savio e il futuro ristorante. Il parcheggio di via Lama, di fronte all’ ex Apofruit, verrà smantellato per fare spazio a un giardino con nuove alberature capaci di “drenare l’acqua piovana e ridurre le isole di calore”, come hanno spiegato i tecnici.
Mitigazione e opere pubbliche
Per mitigare l’impatto che la nuova attività pubblica potrebbe avere nel contesto residenziale circostante, l’amministrazione comunale ha inserito nell’accordo operativo la predisposizione di barriere acustiche orientate verso via Cerchia di San Giorgio e un sistema di schermatura mediante alberi sul lato ovest del nuovo edificio.
Infine, l’assessore ha comunicato che la natura commerciale e non residenziale dell’accordo operativo «ha reso possibile una monetizzazione dell’obbligo di destinazione di una quota al sistema di Edilizia Residenziale Sociale (ers) pari a 263mila euro. Che verranno destinati dal Comune – ha concluso – alla realizzazione di nuovi alloggi in aree prettamente residenziali».