Nel tempo in cui i messaggi corrono veloci su WhatsApp, prende forma un progetto che riscopre il valore della parola scritta, con un’idea che ha quasi il sapore della rivoluzione. È ufficialmente partito a Cesena un nuovo percorso che punta a mettere in dialogo generazioni diverse attraverso uno strumento semplice ma potentissimo: la lettera. L’iniziativa, promossa dall’associazione Culturale Barbablu insieme alla Biblioteca Malatestiana e ai Servizi sociali dell’Unione dei Comuni Valle del Savio, si inserisce nel progetto “Eco – Comunità di storie” e invita bambini, ragazzi e giovani under 30 a riscoprire il valore della corrispondenza come occasione autentica di incontro, ascolto e conoscenza reciproca.
Il cuore del progetto è già operativo: nella sezione Ragazzi della Biblioteca è stata installata una speciale ‘buchetta delle lettere’, pronta ad accogliere i messaggi dei partecipanti. C’è tempo fino al 30 maggio per scrivere e imbucare la propria lettera, dando così il via a uno scambio epistolare con anziani e anziane delle case di riposo e dei punti anziani del territorio.
L’obiettivo è chiaro: creare un ponte tra generazioni, offrendo l’opportunità di condividere esperienze, ricordi e frammenti di quotidianità. Non semplici saluti, ma racconti autentici, pensieri personali, piccoli scorci di vita capaci di avvicinare mondi solo apparentemente lontani. A fare da ‘postino’ sarà proprio Barbablu, che a fine mese ritirerà la corrispondenza, il primo appuntamento è fissato per il 30 maggio, per poi consegnarla alle strutture coinvolte. Gli anziani risponderanno a loro volta, dando vita a un dialogo che potrà crescere nel tempo e, perché no, trasformarsi in relazioni reali e momenti di incontro.
“L’iniziativa – commenta l’assessora ai Servizi per la Persona e la Famiglia Carmelina Labruzzo – si inserisce in un percorso più ampio che ha già visto la realizzazione di un fumetto dedicato ai punti anziani della città, e rappresenta un ulteriore passo verso la costruzione di una comunità più coesa e inclusiva. Possono partecipare anche scuole e classi, ampliando così la portata del progetto e coinvolgendo un numero sempre maggiore di giovani. Oltre al valore sociale, il progetto richiama anche i benefici della scrittura manuale. La cosiddetta ‘writing therapy’ è infatti riconosciuta come uno strumento utile per elaborare emozioni, ridurre lo stress e aumentare la consapevolezza di sé. Scrivere a mano stimola inoltre la memoria e favorisce una riflessione più profonda sui propri vissuti”.
In questa fase iniziale, l’obiettivo principale è far conoscere l’iniziativa e invitare il maggior numero possibile di partecipanti a prendere carta e penna. Un gesto semplice, ma capace di costruire legami, abbattere distanze e restituire valore al tempo condiviso, anche a distanza.