Cesena, alla Biblioteca Malatestiana la teoria cede il posto alla pratica nella “Notte dei ricercatori”

Cesena

Per una serata, la Biblioteca Malatestiana, luogo dove la teoria fa da padrona, si è trasformata nel regno degli esperimenti dal vivo, giochi e laboratori. L’occasione? La “Notte dei Ricercatori”.

Postazioni ovunque

Dalle 18 alle 23 di ieri, decine di ragazzi e studenti universitari hanno presentato i loro esperimenti a bambini, ragazzi e adulti della città, coinvolgendoli attivamente nelle loro postazioni, divise all’interno della biblioteca in sei macro aree: informatica - scienza e ingegneria, medicina veterinaria, psicologia, architettura, scienze agro-alimentari e infine ingegneria elettronica.

Oltre a curiosi e appassionati, anche gli assessori Giorgia Macrelli e Camillo Acerbi hanno voluto testare sul campo le ricerche dei ragazzi.

Svoltosi in tutta Italia

L’iniziativa, che si svolge ogni anno a fine settembre, non ha coinvolto solo Cesena, ma anche altre città d’Italia, e tutte contemporaneamente. Sul territorio romagnolo l’evento si è svolto presso le località che sono sedi dell’Università di Bologna e a Cesena, Forlì e Predappio, Ravenna e Faenza, Rimini, e Imola. L’obiettivo è avvicinare la scienza ai cittadini, portando la ricerca fuori dai laboratori universitari per farla conoscere in piazze, musei e luoghi di aggregazione. La serata è stata capace È stata una serata di festa capace di stimolare la curiosità, mostrare il valore della scienza nella vita quotidiana e spronare i giovani a intraprendere carriere scientifiche.

Un assaggio del futuro

«Il punto chiave dell’università è rappresentato dall’attività di ricerca. Quest’ultima ha una ricaduta fondamentale sulla didattica, sui laureati e incentiva le collaborazioni nel terriotorio - ha spiegato Mirko Viroli, professore e presidente del Campus di Cesena dell’Università di Bologna -. Tutto ciò che si può osservare qua dentro sono i progetti, frutto del lavoro quotidiano dei ragazzi e un’anteprima di ciò a cui i cittadini potranno imbattersi tra anni nel territorio».

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