Cesena, al torrente Cesuola servono 27 milioni per tre interventi: caccia ai soldi per consolidare la tombinatura in centro

Il torrente Cesuola ha tre necessità, sul fronte della sicurezza del tratto tombinato che attraversa il centro storico, per risanarne le acque dal punto di vista ambientale e per potenziarne la resilienza al rischio alluvioni, e per realizzare i primi due tipi di opere c’è già un progetto integrato da oltre 27 milioni di euro. Sarà realizzato in più lotti all’interno di una cornice che è stata definita nei suoi contorni fin dal 2021, quando fu sottoscritto un protocollo d’intesa tra Comune di Cesena, Atersir, Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la Protezione Civile ed Hera, finalizzato al risanamento ambientale, strutturale e idraulico di quel corso d’acqua.

A fare il punto è la consigliera regionale Francesca Lucchi, che prima dell’avventura a Bologna si era occupata della questione anche come assessora all’Ambiente del Comune di Cesena.

Nei giorni scorsi, come riportato sul “Corriere”, Graziano Castiglia, che da ormai una quindicina di anni incalza le istituzioni su questo tema, è tornato a sollecitare interventi in una lettera inoltrata alla stessa Lucchi e anche all’assessora Irene Priolo, della Giunta De Pascale.

Più enti coinvolti

La premessa fatta da Francesca Lucchi è che per il tratto tombinato si sta parlando di «un’infrastruttura realizzata in epoche diverse, con caratteristiche eterogenee, attraversata da restringimenti e utilizzata anche come collettore di acque reflue e meteoriche, che richiede quindi un approccio integrato e multilivello». Perciò - prosegue - è stato messo a punto «un percorso che nasce da un lavoro istituzionale importante, che abbiamo costruito negli anni, con un impegno che ha visto tutti i soggetti coinvolti lavorare insieme per mettere ordine a una situazione complessa, avviando concretamente le attività di progettazione e creando le condizioni per arrivare all’attuazione degli interventi, sui quali ci continueremo ad impegnare per vederli realizzati. È stato un lavoro fondamentale perché ha consentito di passare dalle criticità alle soluzioni».

I lavori in programma

La consigliera regionale entra poi più nel dettaglio: «Sul piano ambientale, sono previsti interventi di risanamento fognario lungo il tratto tombinato, con sistemi per intercettare e convogliare correttamente le acque reflue. Sul piano strutturale, sono programmati lavori di consolidamento e adeguamento del manufatto, necessari per superare le criticità legate alla diversa natura e allo stato di conservazione delle strutture esistenti. Sul piano idraulico, sono previste opere di regimazione e laminazione, oltre alla creazione di aree di espansione, per ridurre il carico sulla tombinatura e migliorare la gestione delle piene».

Il Comune di Cesena è il soggetto capofila, in sinergia con gli altri enti.

I fondi necessari

Quanto alle risorse, Lucchi riferisce che «ad oggi sono stati finanziati complessivamente 5,9 milioni di euro, tra Ministero dell’Ambiente (5,6 milioni) e Regione Emilia-Romagna (300mila euro), per la riduzione del rischio idraulico. Il Servizio Idrico Integrato di Atersir si è fatto inoltre carico della progettazione strutturale definitiva ed esecutiva di tutta la parte ambientale e strutturale e dei relativi costi di attuazione della parte ambientale. Contemporaneamente si sta lavorando per ottenere un idoneo finanziamento per la parte strutturale, anche col supporto regionale, nella consapevolezza che i due interventi devono essere svolti necessariamente in parallelo».

«Insieme per l’attuazione»

Riflessione finale: «Quando si parla di sicurezza idraulica, è giusto che ci sia attenzione e anche preoccupazione, perché parliamo di temi che incidono direttamente sulla vita delle persone. Allo stesso tempo, è importante riconoscere che su situazioni complesse come quella del Cesuola esiste già un lavoro strutturato, costruito nel tempo, che mette insieme competenze, risorse e responsabilità diverse. Ora la sfida è proprio quella di non fermarsi e attuare il protocollo che abbiamo sottoscritto».

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