Si conclude con una giornata di grandi firme, analisi geopolitica internazionale e riflessioni sul futuro la seconda edizione di Agorà Festival, la rassegna culturale ideata e prodotta dagli Editori Laterza insieme al Comune di Cesena. Oggi, domenica 8 novembre il sipario cala con un programma densissimo che spazia dalla salute alla Cina, dagli Stati Uniti fino alle sfide etiche dell’intelligenza artificiale, per poi salutare il pubblico con Roberto Mercadini.
Cesena, Agorà Festival: il programma di domenica 8 novembre
Dalla salute alla storia: il mattino
La mattinata si apre alle ore 10:30 con due appuntamenti in contemporanea. Nell’Aula Magna della Biblioteca Malatestiana i riflettori si accendono sulla sicurezza alimentare grazie al contributo dei dipartimenti DISTAL e DIMEVET dell’Università di Bologna (Campus di Cesena), coordinati dalla giornalista ambientale Letizia Palmisano. In parallelo, nella Sala Sozzi di Palazzo del Ridotto, la giornalista scientifica Silvia Bencivelli e il ginecologo Marcello Ceccaroni affrontano il tema cruciale del rapporto di fiducia con il proprio corpo e con la medicina, introdotti da Edoardo Vigna.
Alle ore 12:00 il Teatro Bonci accoglie lo storico Alberto Mario Banti con una lectio sul tema La nascita della nazione (introdotto da Fabio Campanella), mentre a Palazzo del Ridotto la sinologa Giada Messetti guida il pubblico alla scoperta dei paradossi e delle trasformazioni economiche e sociali della superpotenza asiatica con l’incontro “La Cina è un’aragosta”.
Il pomeriggio tra geopolitica e frontiere digitali
Nel pomeriggio la kermesse alza lo sguardo sul quadro internazionale. Alle ore 15:00 a Palazzo del Ridotto va in scena un’attenta analisi sullo scenario statunitense con “America. Storie da un Paese in bilico”, che vedrà protagonisti l’editorialista del Corriere della Sera Massimo Gaggi, la giornalista Tamara Jadrejcic e – in collegamento da Parigi – lo storico Mario Del Pero, introdotti da Giuseppe Laterza.
Alle 16:00 il Teatro Bonci ospita Maurizio Viroli, docente emerito a Princeton, per un excursus storico-culturale intitolato “Il potere dei profeti da Savonarola a Pasolini”, impreziosito dalle letture di Denio Derni e introdotto da Simone Arminio.
Sempre nel pomeriggio (ore 16:00), spazio ai grandi nodi globali e locali: Chantal Meloni analizzerà il futuro del diritto internazionale alla Biblioteca Malatestiana (introdotta da Elide Giordani), mentre Paola Rivetti porterà il pubblico dentro le dinamiche dell’Iran contemporaneo a Palazzo del Ridotto.
Uno dei momenti più attesi del pomeriggio è fissato per le 17:30 nell’Aula Magna della Malatestiana, dove l’ex rettore del Politecnico di Torino Guido Saracco e il giornalista Andrea Daniele Signorelli si confronteranno sui pro e i contro legati allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, coordinati da Paola Pica.
Alle 18:00, il palcoscenico del Teatro Bonci accoglierà la filosofa e teorica politica Nadia Urbinati per una riflessione profonda sul concetto di Libertà.
Il gran finale
La manifestazione si chiude alle ore 21:00 al Teatro Bonci con lo scrittore e divulgatore cesenate Roberto Mercadini, che intratterrà il pubblico con il suo spettacolo “L’arte di essere nuovi”, suggellando così la conclusione di tre intense giornate di partecipazione e confronto.