Cesena, aggredisce la madre e scaglia un poliziotto contro il muro: arrestato 26enne

Cesena
  • 22 luglio 2026

Prima ha tentato di irrompere nella casa di una vicina di pianerottolo, poi si è lanciato con violenza cieca contro la madre, afferrandola per i capelli e urlandole minacce di morte. Nemmeno l’arrivo delle divise è riuscito a fermare la furia di un 26enne cesenate che, visibilmente ubriaco, ha opposto resistenza agli agenti arrivando a scagliare uno dei poliziotti contro il muro. Il giovane è stato arrestato dalle Volanti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cesena con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate.

Una serata da incubo

L’allarme è scattato nei giorni scorsi a seguito di una chiamata al 112 che segnalava una violenta lite familiare. Giunti sul posto, gli agenti si sono trovati di fronte al padre del ragazzo, palesemente in difficoltà, intento a contenere a fatica l’aggressività del ventiseienne.

Alla vista degli uomini in divisa, il giovane ha ulteriormente alzato il tiro, affrontando gli agenti con insulti e minacce dirette: «Sbirri di m... vi faccio vedere io, vi rovino!».

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane era rincasato completamente ubriaco. Prima ha cercato di accedere a forza nell’appartamento di una vicina, prendendo a calci la porta d’ingresso. Poi, quando la madre è uscita nel tentativo di calmarlo, il 26enne l’ha afferrata con violenza per i capelli. Solo il tempestivo intervento del padre e di un amico di famiglia ha evitato il peggio, consentendo di trascinare il ragazzo all’esterno dell’edificio.

L’aggressione e la colluttazione

La tensione è salita nuovamente alle stelle quando in strada è comparsa la madre. Incurante della presenza delle forze dell’ordine, il giovane ha cercato di scagliarsi di nuovo contro di lei, gridando frasi come «Io ti ammazzo, ti sfregio... se ti metto le mani addosso ti rovino». A quel punto i poliziotti sono intervenuti per bloccarlo e metterlo in sicurezza. Ne è nata una violenta colluttazione durante la quale il 26enne si è opposto con forza alle manette, spingendo uno degli agenti e scagliandolo contro la parete dell’edificio.

La decisione del giudice: braccialetto elettronico

Dalle testimonianze raccolte in seguito, è emerso che l’episodio non era isolato: il giovane era solito mettere in atto comportamenti aggressivi e maltrattamenti nei confronti della madre, specialmente sotto l’effetto dell’alcol.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto. Considerato il concreto pericolo di reiterazione dei reati, ha disposto nei confronti del 26enne l’allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento alla persona offesa, imponendo il monitoraggio costante tramite braccialetto elettronico.

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