Il clima non ha dato una mano, con una pioggia quasi ininterrotta per tutta la giornata di venerdì, ma non ha avuto la meglio sulla voglia di prendere parte alla prima giornata di “Agorà”. Così l’atto iniziale della seconda edizione del festival culturale targato editore Laterza ha totalizzato circa 1.300 presenze ai sei eventi che hanno fatto da apripista di un cartellone che ne conta ben 29 e si concluderà oggi. Se poi si conteggia anche il pubblico che ha preso parte alla novità di contorno, ma di qualità, rappresentata da “Agorà Extra”, sale a circa 1.500 spettatori il bilancio della giornata iniziale. Particolarmente seguite le due iniziative al teatro Bonci seguiti all’inaugurazione (con la partecipazione del presidente della Regione Michele De Pascale) e alla lectio introduttiva del docente di Psicologia Vittorio Lingiardi. Stefano Mancuso, il grande paladino del valore degli alberi e della loro importanza vitale, e la monologhista Arianna Porcelli Safonov, capace di strappare sorrisi a volontà con una riflessione intelligente e tagliente sui difficili rapporti tra maschi e femmine, hanno richiamato ciascuno circa 400 persone. Di grande qualità anche gli altri interventi: l’excursus fatto dallo storico Carlo Greppi sul sostanzioso contributo dato alla Resistenza antifascista da tanti partigiani stranieri; il dialogo tra il sondaggista Nando Pagnoncelli ed Enzo Lattuca sul livello di sfiducia verso la politica e sulle percezioni distorte che ci sono su alcune questioni, senza riscontri nella realtà dei dati; la riflessione di Chiara Mio sulla responsabilità sociale.
Anche ieri il maltempo non ha concesso tregua neppure alla seconda giornata, ma si è confermata la voglia dei cesenati di coniugare cultura e socialità, con un’ampia partecipazione a tutti gli incontri. Era facile prevedere che ci sarebbe stato grande interesse per i due appuntamenti con Vera Gheno e Chiara Saraceno, esperte rispettivamente di linguaggio e di sociologia, molto note e amate, e così è stato. Idem per il qualificato tandem costituito da Innocenzo Cipolletta e Alessandro Volpi, che hanno provato a rispondere, con lo sguardo dell’economista e quello dello storico, alla domanda sul livello di affidabilità della finanza. Ma a colpire è stata soprattutto l’affluenza all’iniziativa su “La scuola che vogliamo”, con protagonisti tre insegnanti e l’assessora Maria Elena Baredi. Non solo il pubblico ha riempito tutti i 90 posti dell’aula magna della Biblioteca Malatestiana, dove hanno sviluppato stimolanti riflessioni, ma non sono bastati neppure i 50 delle sala proiezioni, dove è stato attivato il collegamento in diretta. Ma il buongiorno, anche se non meteorologico, si vede dal mattino e quindi già i primi due incontri erano andati alla grande: qualcuno aveva dovuto rinunciare al confronto sull’intelligenza artificiale per esaurimento dei posti in biblioteca e al Palazzo del Ridotto un appuntamento dedicato all’alimentazione aveva richiamato 135 ascoltatori, su un massimo permesso di 150.
Oggi gli ultimi eventi
Oggi gli ultimi appuntamenti del festival.
Si parte alle 10.30: la Biblioteca Malatestiana ospita un nuovo appuntamento di “Confronti”, dedicato a “Sicurezza alimentare: cosa ci insegna la ricerca e quali sfide ci attendono”.
Sempre alle 10.30, al Palazzo del Ridotto, Silvia Bencivelli e Marcello Ceccaroni, coordinati da Edoardo Vigna, si confrontano su “Fidarci del corpo, fidarci della medicina”.
Alle 12, al teatro Bonci, lo storico Alberto Mario Banti propone “La nascita della nazione”, introdotto da Fabio Campanella.
Alle 12.15, al Palazzo del Ridotto, la giornalista Giada Messetti va in scena con “La Cina è un’aragosta”, introdotta dalla giornalista Giorgia Canali.
A seguire, alle 15, nella stessa sala, “America. Storie da un Paese in bilico” riunisce Massimo Gaggi, Tamara Jadrejcic e Mario Del Pero.
Alle 16, al Bonci, sarà Maurizio Viroli a proporre “Il potere dei profeti da Savonarola a Pasolini”, con letture di Denio Derni e l’introduzione di Simone Arminio.
Alle 16, alla Biblioteca Malatestiana, Chantal Meloni affronta il tema “Che cosa ne sarà del diritto internazionale”, in un incontro introdotto da Elide Giordani.
Alle 17, al Palazzo del Ridotto, la studiosa Paola Rivetti racconterà “L’Iran visto da vicino”, introdotta da Edoardo Vigna.
Alle 17.30, alla Biblioteca Malatestiana, torna “Pro e contro” con “Possiamo fidarci dell’Ia?”. A confronto Guido Saracco e Andrea Daniele Signorelli, coordinati da Paola Pica.
Alle 18, il Bonci ospita Nadia Urbinati con “Libertà”, introdotta da Matteo Cavezzali.
A chiudere la seconda edizione di “Agorà”, alle 21, al teatro Bonci, sarà Roberto Mercadini con “L’arte di essere nuovi”.
Agorà Extra al Foro
Sempre oggi si conclude con due eventi, nella piazzetta interna al Foro annonario anche l“Agorà Extra”, cartellone di 5 appuntamenti collaterali al festival principale. Alle 17 è in programma “Tra-Tutto esiste in relazione”, performance di danza contemporanea interpretata dai una cinquantina di allieve e allievi di “Rapsodia Danza”. Alle 18.30 il duo Aldolà Chivalà propone invece uno spettacolo che unisce musica elettronica, poesia slam in dialetto napoletano e videomapping.