Cesena, “a tavola scopri la storia che c’è dietro ogni persona”. Le suore al lavoro per il “Pranzo senza confini”

Cesena

Sospeso a causa dello scoppio del Covid nel 2020, a Cesena dopo sei anni torna “Pranzo senza confini”. L’evento è organizzato dall’associazione Il Pellicano aps e si svolgerà domenica 19 aprile nella sede delle Suore della Sacra Famiglia a Cesena. Dalle 12:30 fino alle 18 balli, letture, musica e altre attività arricchiranno il pranzo, che unirà varie culture culinarie. Verranno allestite 28 postazioni, ognuna per un Paese diverso tra cui Marocco, Senegal, India, Perù, per un totale di 16 nazioni; 13 famiglie dei ragazzi, insieme ai loro amici stranieri, cucineranno i piatti tipici dei loro Paesi di provenienza, con ogni banchetto che produrrà cibo per circa 50 persone. La partecipazione è aperta anche a chi non frequenta il centro, pagando una donazione standard. Per i celiaci è consigliata la prenotazione.

«Il pranzo ci fa scoprire la diversità, le peculiarità e la storia che c’è dietro ogni persona e famiglia - ha dichiarato suor Daniela, presidente dell’associazione e superiora generale delle Suore della Sacra famiglia -. Il cibo è un pretesto per andare oltre i confini, che non devono essere un segno di divisione ma un’opportunità per rafforzare l’identità». Le fa eco suor Alessandra: «Il desiderio è quello di fermarsi e di regalare un po’ di tempo alle famiglie, che ne hanno bisogno. Il pranzo è un’occasione per risvegliare l’appartenenza alla comunità del territorio».

Il Pellicano comprende anche due iniziative come Binario 5, centro di aggregazione che riceve ragazzi sospesi da scuole e che frequentano le vie della stazione ferroviaria e Cantiere 411, centro pomeridiano dove educatori e volontari accolgono i ragazzi dai 6 ai 19 anni.

«Ci sono ragazzi che quando escono di casa sanno dove andare, mentre altri non hanno una meta, un luogo dove stanno bene e dove vengono compresi - ha spiegato suor Daniela -. Noi vogliamo che i ragazzi sappiano che ci sono dei luoghi, come il Cantiere o il Binario, che sono pronti ad accoglierli».

L’associazione è formata da 6 professionisti, educatori, pedagogisti e psicologa, supportati da 60 volontari, 4 tirocinanti, 2 civilisti, 11 scout, che nell’ultimo anno hanno sostenuto 58 bambini nello svolgimento dei compiti pomeridiani e attività laboratoriali e seguito 88 ragazzi durante i periodi di sospensione scolastica. Inoltre, sono attive 5 convenzioni con le Scuole secondarie di Il grado di Cesena e sono state incontrate 7 classi delle scuole superiori attraverso i laboratori sulle competenze relazionali “life skills”.

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