Costruire una comunità più unita, valorizzare il territorio e creare nuove occasioni di incontro tra generazioni diverse. È questa la finalità principale de ‘Il Quartiere s’incontra’, progetto di comunità costruito dal Consiglio del Quartiere Borello, presentato e sottoscritto nel pomeriggio di mercoledì 15 luglio all’Ex.tra Arrigoni. L’iniziativa rientra nel percorso dei Progetti di comunità, una delle principali novità introdotte dal nuovo Regolamento dei Quartieri e sostenuta per il biennio 2026-2026 dal Comune con 100 mila euro. “Sono molto contento – commenta il presidente del Quartiere Borello, e Coordinatore del collegio dei Presidenti, Enrico Rossi – del clima costruttivo che si è creato in questo percorso che ci ha portato alla sottoscrizione dei 12 Patti di comunità. Sin dal primo incontro per la realizzazione di questo progetto nel nostro quartiere c’è stata subito la volontà di includere associazioni culturali e sportive, la parrocchia e altre realtà del territorio. La Pro Loco ha assunto un ruolo guida nel mettere insieme le diverse realtà locali, sia delle frazioni del quartiere sia del territorio cesenate. Alcune attività sono già partite nelle scorse settimane grazie ai finanziamenti previsti da questi progetti, che guardano a tutte le fasce d’età. Ci sono quindi i migliori presupposti perché il quartiere possa davvero incontrarsi nel corso di questo biennio attraverso le numerose iniziative proposte. Mi fa particolarmente piacere – prosegue Rossi – il ritorno di un appuntamento che mancava da molti anni, già prima della pandemia: il Carnevale per le vie di Borello, previsto il prossimo febbraio. Auguro buon lavoro a tutte le associazioni coinvolte. Il Quartiere sarà sempre a disposizione per facilitare le attività e promuoverle attraverso i propri canali, affinché questo percorso possa lasciare un segno duraturo nella nostra comunità”.
Il progetto vede come soggetto capofila la Pro Loco Borello Valle del Savio APS, affiancata da una rete composta da Impatto-D APS, Apeiron, Parrocchia di San Pietro Apostolo in Solferino, Orme di Zolfo, UISP Forlì-Cesena e Limo.
Il progetto si rivolge a bambini e ragazzi, attraverso attività educative e spazi dedicati alla crescita e alla socializzazione; agli adolescenti, promuovendo occasioni di ascolto e partecipazione; alle famiglie, in particolare quelle di origine straniera, con percorsi di sostegno e inclusione; e agli anziani, favorendo momenti di incontro e contrastando il rischio di isolamento.
Le attività si svilupperanno lungo due direttrici principali. La prima sarà dedicata alla promozione dell’aggregazione e del volontariato, con iniziative rivolte a tutta la comunità e attività di sensibilizzazione ambientale per valorizzare il territorio. La seconda punterà invece a creare occasioni di incontro tra generazioni attraverso laboratori interculturali per bambini e famiglie, iniziative culturali, sociali e ricreative dedicate agli anziani e momenti di confronto aperti a tutta la cittadinanza.