È stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale il conducente dell’auto che ha investito e ucciso una 56enne in piazza Aldo Spallicci, nel la zona di Case Finali. Il dramma si è consumato martedì mattina, pochi minuti prima delle 6. La vittima, Yunlan Lin, una donna di nazionalità cinese residente da quelle parti, stava procedendo in sella alla sua bicicletta urbana con cestino anteriore, quando è stata centrata in pieno dalla vettura. L’impatto è stato violentissimo e ne è rimasto un segno evidente anche sulla ruota posteriore, piegata. Dopo avere sbattuto contro il parabrezza, incrinandolo, la malcapitata è caduta finendo per restare incastrata sotto la scocca del veicolo, una Honda Jazz, che sembra che l’abbia trascinata per qualche metro. La scena che si è presentata ai primi soccorritori è apparsa subito molto grave. Sul posto sono accorsi immediatamente i sanitari del 118 con ambulanza e automedica, ma per la donna non c’era ormai più nulla da fare.
Per permettere il recupero della salma, si è reso necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco: la squadra del distaccamento locale ha dovuto utilizzare appositi martinetti idraulici per sollevare il mezzo ed estrarre il corpo privo di vita, rimasto intrappolato sotto le lamiere. Il tutto sotto lo sguardo straziato della figlia della vittima, giunta sul posto poco dopo.
I rilievi di rito sono stati affidati ai carabinieri, che hanno lavorato per ore per ricostruire l’esatta traiettoria dei veicoli e accertare le responsabilità.
C’è stata poi, nel giro di poche ore, una svolta che ha aggravato la posizione del conducente, portato in ospedale non solo per le lesioni non gravi rimediate ma anche per valutare tramite test tossicologici se fosse nelle condizioni di mettersi al volante o si trovasse in stato d’alterazione per l’assunzione di alcol o sostanze. Alla fine, è scattato l’arresto.
Al termine delle verifiche, per l’uomo sono scattate le manette con l’accusa di omicidio stradale, reato per cui la pena può arrivare, nei casi più gravi, fino a un massimo di 18 anni di reclusione.