Inamovibile. L’amministrazione comunale e i partiti di maggioranza non scendono a patti. Nemmeno quando le proposte di cambiamento si presentano come «semplici e prive di alcun contenuto ideologico». Nonché nate «dall’ascolto delle esigenze di molti cittadini e lavoratori», hanno riportato dai banchi di Fratelli d’Italia.
Durante l’ultimo Consiglio comunale, il primo partito di opposizione ha portato una mozione, poi bocciata dalla maggioranza, che, in caso di esito favorevole, avrebbe impegnato la Giunta ad ampliare le fasce orarie di accesso alle zone a traffico limitato del centro storico per le operazioni di carico e scarico delle merci. Con la seguente scansione: dalle 7 alle 12 e dalle 14 alle 18 dal lunedì al sabato; la domenica mattina solo per alimentari freschi, panificati e fiori.
I vantaggi
La proposta nasceva con l’intento di «agevolare il lavoro delle utenze che giungono in centro per consegnare merci e prodotti alle attività commerciali del centro storico» ha spiegato FdI. Secondo i proponenti avrebbe potuto risolvere alcune criticità gestionali che interessano i titolari delle tante e variegate attività, come dei residenti. «Se oggi al barista si ferma la macchina le caffè – è l’esempio portato da FdI – alle 16, il tecnico dell’assistenza non può arrivare direttamente al locale. Deve parcheggiare fuori dal centro, caricarsi il materiale in spalla, raggiungere il negozio e sperare di essersi ricordato tutto. Se deve cambiare un pezzo dovrà tornare al furgone, controllare se lo ha ed eventualmente tornare al locale». Intanto il tempo scorre per entrambi, la fattura del tecnico sale e il caffè non si vende.
Centro pedonale
Il Pd ha dichiarato che le attuali fasce orarie di apertura della Ztl «corrispondono al modello di città che vorremmo». Improntata «alla pedonalità e fruibilità sicura del centro con la riduzione dell’impatto acustico e delle polveri sottili. L’estensione degli orari di entrata e uscita dal lunedì al sabato – hanno proseguito i dem – cancellerebbe la Ztl per 10 ore al giorno. Con furgoni in circolazione anche nei giorni di mercato».
La replica del Pd
Diniego Pd confermato anche davanti alla previsione che la modifica potesse contribuire al benessere delle attività. «Non è dando il permesso di caricare e scaricare liberamente un furgone che si aumentano i valori degli immobili o il fatturato di un’azienda, ma la qualità di città che creiamo attorno». La soluzione del Pd? «Aiutiamo i corrieri e i commercianti a modernizzarsi. Verso una logistica “sostenibile”». Commentata dall’opposizione come «utopistica».
Scontro
“Cesena siamo noi”, che si è astenuta perché ha riconosciuto nella mozione «delle criticità», ma non ha nemmeno mai condiviso l’idea di «un centro storico fatto solo di bar e ristoranti come vuole il Partito Democratico», ha dunque invitato la maggioranza a «fare un bagno di realismo. I furgoni di oggi sono tutti ecologici – hanno sottolineato –. E se vogliamo una zona pedonale facciamola. Il centro storico di Cesena ha un’estensione ridotta facile da gestire».